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Influenza: arrivata prima, coi barconi. Virus mutato, è più tosta

La foto di di Alessandro Camilli

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ROMA – Influenza, quella solita. Ma quest’anno mica tanto solita. Quest’anno i virus A/Hong Kong e B/Brisbane (si legge su La Stampa a firma Paolo Russo) “contengono piccole mutazioni che predispongono a una maggiore circolazione dell’influenza”.

Le piccole mutazioni nei virus influenzali hanno la conseguenza che neanche le persone che solitamente si vaccinano hanno gli anticorpi per contrastare il contagio. Contagio che quindi si muove sostanzialmente libero. Per contrastarlo efficacemente sarebbe necessaria una veloce e massiccia vaccinazione a misura delle mutazioni del virus. Ma una vaccinazione di massa è di fatto impensabile oggi in Italia dove anzi le percentuali di vaccino anti influenza sono drasticamente calate.

Gli italiani che si vaccinano contro l’influenza sono circa il 20 per cento della popolazione, il 50 per cento scarso degli anziani. Così pochi e in calo perché è passato il doppio e doppiamente sbagliato e falso messaggio. Il primo: l’influenza non uccide. Vero, non uccide le persone sane. Ma ogni anno migliaia, migliaia, di soggetti deboli muoiono per le complicazioni (respiratorie, cardiache…) susseguenti a influenza.

Il secondo, di gran lunga il più nocivo: i vaccini sono pericolosi. La Rete è piena, talmente piena di questi warning che sono diventati luogo comune e medicina (si fa per dire) alternativa. Rete e superstizione si sono fuse in una nuovo mormorio di popolo che tiene lontani dai vaccini.

Vaccino, quello antinfluenzale che fa effetto circa una settimana dopo la somministrazione e copre dal contagio per circa tre mesi. Poiché di solito l’influenza arriva tra novembre, dicembre con picco a gennaio…Ma stavolta i calcoli tradizionali non risultano corretti, l’influenza ha cambiato il suo calendario.

Ed è il secondo motivo, oltre a quello del virus mutato, per cui sarà, anzi già è più tosta degli anni scorsi. Il secondo motivo è che è arrivata prima, è già arrivata. Già a fine agosto è stato isolato il virus in un bambino nato in Marocco e proveniente dalla Libia. Il virus è dunque arrivato su un barcone di migranti, “lo sbarco è avvenuto in gommone dalla Libia” come Paolo Russo inizia il suo articolo.

E’ sbarcato a fine agosto il virus A/H3 e, dicono i medici di famiglia della Fimmg, “metterà a letto sei milioni di italiani”. Prima del solito e un po’ peggio del solito.