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M5S chi sapeva e chi no? Email Raggi-Di Maio? Restano muti

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ROMA – M5S, chi sapeva e chi no che l’Asre all’ambiente di Roma, quella Paola Muraro che dettava di riaprire impianti bloccati anche perché “chiacchierati” su ciò che facevano uscire era indagata dalla magistratura per ipotetici reati legati allo smaltimento rifiuti? Chi era stato informato e chi no dalla Raggi sindaco di Roma nel lungo tempo trascorso dal 19 luglio (giorno in cui lo sa la Raggi) al 4 settembre, giorno in cui ala gente, agli elettori lo dice una commissione parlamentare contro le ecomafie? Chi sapeva e ha tenuto un silenzio omertoso/prudente/vile/insolente. E chi invece è stato tenuto all’oscuro e di fatto ingannato da quelli che sapevano?

La Raggi in commissione ha detto di “aver informato il direttorio”. Tutti hanno capito il direttorio con la maiuscola, quello nazionale, quello con dentro Di Maio, Di Battista, Fico, Ruocco, Sibilia. Ma Ruocco e Sibilia sono saltati sulla sedia, hanno smentito con forza e quasi sdegno di essere mai stati informati. E allora la Raggi, fuori dalla commissione, ha detto che aveva informato il “direttorio quell’altro, insomma quello romano. Anche qui più d’uno l’ha presa a male, l’ha presa come un tentativo di scaricare su spalle più deboli. E comunque anche qui sono arrivate seccate smentite.

E allora a chi l’ha detto la Raggi? Quindi chi ha scelto con lei di non dire nulla al paese per quasi due mesi? Chi ha coperto niente meno che un Asre indagato per settimane e settimane? Roba che raramente ci è arrivata la peggior Forza Italia e il peggior Pd? Chi in M5S? E chi in M5S è stato tenuto all’oscuro, ingannato ad chi sapeva?

In un clima torbido e oscuro, alla faccia della “trasparenza” circola messa in giro dallo stesso M5S la voce ci sia stata una email della Raggi a Di Maio. Quindi Di Maio avrebbe saputo e avrebbe scelto l’omertà. Possibile che la Raggi affidi una comunicazione del genere ad una semplice email? Difficile per una persona raziocinante, ma la Raggi ha mostrato con abbondanza di saperne fare di ogni genere di improbabili e irrazionali. La più irrazionale di tutte: tacere, nascondere. La più politicamente sciocca e suicida. Ma la Raggi l’ha fatta e altre autolesionistiche scelte ha fatto in serrata sequenza in tema di nomine, revoche, stipendi, delibere…Quindi difficile crederci, però si è già visto di tutto, vai a sapere…

E possibile che un Di Maio, accreditato niente meno che della statura di aspirante capo di governo, abbia scelto la raffinata strategia dell’acqua in bocca come se prima o poi non fosse obbligatorio sputarla o inghiottirla quell’acqua? Possibile che Di Maio sia stato così sprovveduto da praticare l’omertà di clan? O hanno ceduto e credono ancora di cavarsela dietro la barricata di loro “vittime dei poteri foti che vogliono…magari l?Olimpiade”? Possibile che davvero pensino in maniera così elementare?

Chi sapeva e chi no? Esiste email Raggi-Di Maio? Qualcuno ha informato Grillo (non pare). A nessuna di queste ovvie e doverose domande c’è risposta da parte di M5S. Sono barricati nel silenzio, oggi sono muti. Muti per imbarazzo e strategia. Non vanno in tv, non rispondono al telefono, non twettano… In effetti c’è da restare senza parole: anche i più critici verso M5S versione Raggi si aspettavano non riuscissero a far marciare i bus, pulire la città, quadrare i bilanci, domare le lobby cittadine. Ci si aspettava inesperienza, ideologia, incapacità amministrativa. Ma la cosiddetta questione morale no, da loro questo non ce lo si aspettava. Nessuno si aspettava questo.

Un sindaco che nasconde l’indagine su un Asre, l’Asre che spadroneggia, accia e rimuove sapendosi indagata, uomini e donne di M5S, professionisti e tecnici mandati da Milano ad aiutare a governare fatti fuori da sindaco M5S assistito e consigliato da ex uomini Alemanno/Polverini, nuovi Asri consigliati e contattati dal giro della destra romana presso i cui studi la Raggi giovane ha lavorato, delibere estive che triplicano stipendi ex dipendenti diventati capi segreteria politica e assistenti vari e la incredibile spiegazione dei beneficiati: “Errori per la fretta, faceva caldo…”. E un sindaco in commissione parlamentare che racconta: “Muraro mi disse, mi diede le carte ma non le ho lette, più di mille pagine non le ho certo lette”. No, questo non se lo poteva aspettare nessuno, neanche il peggior nemico di M5S. Chi poteva davvero aspettarsi che il peggior nemico di M5S sia M5S?