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Roma spazzini sciopero, cioè tolgono rifiuti? Auguri Raggi..

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ROMA – Sciopero dei dipendenti dell’Ama, cioè dell’azienda pubblica che raccoglie (dovrebbe) i rifiuti nella Capitale. Scioperano, cioè raccolgono i rifiuti, finalmente svuotano i cassonetti, tolgono l’immondizia dalle strade? Lo sciopero è l’eccezione, non sarà quindi che puliranno visto che la normalità è il disservizio, le strade luride, i cassonetti sfondati e stracolmi, i rifiuti non raccolti?

Sciopero, lo proclamano i sindacati dell’azienda che costa di più in Italia per la sua attività e che impone la tassa più alta sui rifiuti urbani d’Italia e che garantisce uno dei peggiori servizi d’Italia. L’azienda che ha, insieme all’Atac (trasporti pubblici a Roma) uno dei maggiori tassi nazionali di assenteismo, malattia, permessi assistenza parente non autosufficiente. Nonché organici ufficialmente gonfiati da assunzioni che la magistratura definisce da tempo clientelari. Ama ed Atac a Roma che creano i maggiori deficit di gestione e i minimi consensi di cittadini.

Ama e Atac a Roma scioperano una dopo l’altra, lunedì niente raccolta rifiuti (è il giorno dove c’è più immondizia in strada) martedì si fa finta di riprendere, poi arriva la festa del 2 giugno e si fa “ponte”…E martedì niente bus. Scioperi gemelli, scioperi fratelli. Indetti per avere aumenti salariali forse neanche ingiusti. Ma del tutto ingiustificati visto il servizio pubblico e trasporti a Roma. Scioperi indetti nell’indifferenza e nel rifiuto (è il caso di dirlo) di farsi carico del come il salario magari basso si giustifica con una prestazione lavorativa decente ed efficiente.

Scioperi che testimoniano l’ingovernabilità sociale di quella che più che una comunità è ormai un accampamento di lobby e gruppi di interesse che si guardano e si muovono reciprocamente in cagnesco. Questo è ormai il tessuto sociale e politico e sindacale di Roma, in particolar modo dove opera la mano pubblica, dove il Comune, il Campidoglio, si fa per dire, governa.

Sembra proprio al Campidoglio possa e debba arrivare sindaco M5S nella persona di Virginia Raggi. Con questi chiari di luna, auguri. Ne avrà bisogno, soprattutto se la candidata Raggi continuerà a spiegare che la gente, come il cliente, ha sempre ragione. E che in Ama, Atac e affini con M5S al Comune crescono stipendi e felicità…Se Raggi sindaco dovrà pagare i debiti verbali di raggi candidata, auguri doppi al neo probabile sindaco. Per Roma, per la città, nessun augurio. Non servirebbe: la triade in sequenza Alemanno, Marino, Raggi è il chiaro indice che nessuna divinità terrena o astrale Roma vuole salvarla.