Alessandro Camilli

Senato 13 in aula. Manovra, bilancio, Ue…se ne fregano. Almeno squalifica: per 10 giorni niente tv

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ROMA – Senato della Repubblica, quello che chissà quanto sapendolo e volendolo, abbiamo difeso a voto tratto nel referendum del 4 dicembre scorso. Senato, l’aula, una bomboniera rossa. Una bomboniera vuota l’altro giorno, vuota di senatori mentre un ministro parla e risponde alle loro “interrogazioni urgenti”.

Dove sta la notizia? Succede spesso, molto spesso. I senatori, come i deputati, in aula ci vanno poco, il meno possibile. Dicono che il vero lavoro è altrove. Sarà pure così, comunque in aula ci vanno spesso per fare teatro. Ad ascoltare le risposte richieste da loro stessi mai, quasi mai. Quindi dove sta la notizia che l’altro giorno fossero solo in 13 senatori ad ascoltare il ministro Padoan che rispondeva?

Sta che Padoan rispondeva sul fatto se e quanta manovra economica correttiva dei conti pubblici il governo farà o sarà obbligato a fare. Rispondeva dei danni che possono venire da “una procedura d’infrazione” mossa dalla Unione Europea verso l’Italia. Danni in soldoni, in costo del debito, tassi di interesse, mica parole. E soldoni sono quelli di una manovra oppure non questa o quell’altra manovra. Padoan rispondeva su Europa, Unione Europea, conti pubblici, portafoglio pubblico e privato degli italiani.

Ma quei 13 soli e abbandonati in aula dagli altri trecento senatori dimostrano che ai più, soprattutto ai senatori di opposizione, in realtà di conti, bilanci, soldi, tassi e patrimoni pubblici e privati non gliene frega niente davvero. Per loro Unione e Commissione europea, manovra, bilancio, debito, deficit sono solo birilli da lanciare in aria quando fanno i giocolieri della polemica, i virtuosi della dichiarazione indignata, pensosa, aggressiva, drammatica. Fuori dal gioco della chiacchiera pugnace, delle cose vere sanno nulla e gliene frega ancor meno.

Meriterebbero almeno una squalifica per evidente comportamento scorretto. Una piccola misura di equità: squalificati per 10 giorni, solo 10 giorni. Squalificati dal partecipare a Tg, dibattiti, approfondimenti tv in cui tuonano, minacciano, comiziano, ammoniscono, prevedono, promettono su Ue, manovra, bilancio, deficit, tassi, banche, patrimoni…Non ne sanno nulla, gliene frega ancor meno, se ne riempiono la bocca e con la saliva fanno teatro in tv. Dieci giorni di squalifica per manifesta scorrettezza, il minimo. Ma non avremo neanche questo, stasera in tv appuntamento come sempre con Brunetta e compagnia di giro.

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