Alessandro Camilli

Strage di pedoni: 6mila morti negli Usa, il killer: lo smartphone

Strage di pedoni: 6mila morti negli Usa, il killer: lo smartphone

Strage di pedoni: 6mila morti negli Usa, il killer: lo smartphone (foto Ansa)

NEW YORK – Negli Usa è strage di pedoni. Letteralmente. Son ben 6000 le persone morte lo scorso anno dopo esser finite sotto un’auto, confermando il trend di crescita a doppia cifra che da qualche tempo si registra Oltreoceano. E non va meglio qui da noi dove, mentre diminuisce il numero degli incidenti, aumentano le vittime a piedi di questi. Vittime, se non tutte molte, degli smartphone. Ormai moltissimi di noi, e soprattutto quelli che vivono nelle grandi città dove per definizione il traffico è più caotico e pericoloso, passano più tempo a guardare uno schermo che la realtà che ci circonda. O almeno dedichiamo alle informazioni che ci arrivano tramite questo buona parte della nostra attenzione.

Attenzione che inevitabilmente dobbiamo sottrarre a qualcos’altro. E così, inevitabilmente facendo una considerazione statistica, ci capita di attraversare la strada distratti, mentre controlliamo il risultato della partita, leggiamo l’ultimo messaggio della chat di scuola, condividiamo lo scatto appena fatto. Distrazione che si traduce in sempre più pedoni vittime di incidenti. E di solito quando un pedone, cioè un umano, si scontra con un’auto d’acciaio ad avere la peggio è il primo dei due.

“Secondo il rapporto “Spotlight on Pedestrian Traffic Fatalities” appena pubblicato negli Stati Uniti – riporta Nicla Panciera su La Stampa -, il 2016 segnerà il raggiungimento di un triste record, quello del numero di pedoni deceduti in un incidente stradale. La cifra più alta mai raggiunta negli ultimi 20 anni: 6000 persone morte in seguito a una collisione con un autoveicolo (+11% rispetto all’anno precedente, +22% rispetto al 2014). Come si legge nel documento, è il secondo anno di fila in cui si è registrato questo allarmante aumento. I pedoni sono le vittime nel 15% dei sinistri stradali fatali. Le cause sarebbero da identificare nell’aumento dei mezzi in circolazione, delle persone che decidono di andare a piedi e, appunto, nella sempre più diffusa abitudine di controllare il proprio cellulare, distogliendo l’attenzione dalla strada. Nel nostro paese, i dati definitivi forniti da Istat e Aci mostrano che, a fronte di una diminuzione complessiva degli incidenti stradali del tutto in linea con le statistiche europee, sono invece aumentati i decessi dei pedoni, che sono stati 602 nel 2015 (con un incremento del 4,1% rispetto all’anno precedente)”.

E proprio sul cellulare, sugli smartphone e su tutti quei dispositivi elettronici che possono limitare l’attenzione dei pedoni – basti pensare alle cuffie che regalano una splendida colonna sonora ma ci privano del contatto uditivo col mondo esterno – aveva puntato l’attenzione l’Organizzazione Mondiale della Sanità già nel 2011. In un report dedicato alla sicurezza stradale e all’uso dei telefoni cellulari da parte dei guidatori, citando i primi studi pubblicati avvertiva che anche per chi è a piedi “la distrazione cognitiva derivante dall’uso del telefono cellulare riduce la consapevolezza delle situazioni e aumenta i comportamenti pericolosi, esponendoli ad un rischio maggiore di infortuni stradali”. In Italia, dove le vittime sono meno ma la percentuale in crescita, il nuovo codice della strada regola il comportamento dei conducenti e anche dei pedoni. Stabilendo sanzioni per i distratti che attraversano al di fuori delle strisce ma anche per chi “causa intralcio al normale transito degli altri pedoni” e per chi non adotta “l’attenzione necessaria ad evitare situazioni di pericolo per sé o per altri”. Basterà?

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