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Tasse 2018: lotteria con gli scontrini. E per l’ immigrato ricco…

La foto di di Alessandro Camilli

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ROMA – Tasse formato 2018: ci sarà una lotteria a premi. I tagliandi per concorrere ai premi saranno…gli scontrini fiscali. Più ne raccogli di scontrini fiscali più tagliandi hai più possibilità di vincere i premi metti insieme. Questo il meccanismo e la ragione della lotteria a scontrini è soprattutto spingere i consumatori a farseli rilasciare questi benedetti/maledetti scontrini.

Se ne intravedi un vantaggio, se è nel tuo interesse, tu che compri lo scontrino lo chiedi a chi vende. Lo chiedi, lo vuoi e lo conservi, non consideri più lo scontrino come inutile pezzo di carta. E se lo chiedi o lo vuoi, chi vende non può più “dimenticare” di rilasciarlo. Dovrebbe funzionare così la lotteria a scontrini, dal 2018, parola di legge di Bilancio 2017.

Ma non si sa quali scontrini, quali premi…Insomma non si sa il meglio e il più. Se i premi son poca cosa la lotteria resta pulviscolo sospeso in aria, chiacchiera di governo. Se gli scontrini riguardano alcune categorie merceologiche e non altre…Questa della lotteria fiscale per indurre con premi chi compra a pretendere riscontro fiscale da chi vende è idea tentata e messa in pratica in varie nazioni del globo. Senza scandalo d’opinione, ma anche senza grandi successi di gettito. In Italia si vedrà.

C’è altro nel fisco che viene e questo già dal 2017, c’è la super tassa forfait da centomila euro l’anno per il ricco straniero che viene a prendere la residenza in Italia. Altri paesi, soprattutto il Portogallo, stanno facendo concorrenza fiscale all’Italia concedendo ai pensionati stranieri che vanno lì a risiedere totale esenzione fiscale, insomma niente tasse per dieci anni. Italia risponde con 15 anni di tassa fissa a centomila euro l’anno per stranieri che vengono qui a risiedere. Ovviamente un’esca per ricchi, per contribuenti cui 100 mila euro l’anno sia un risparmio.

C’è qualcosa anche per gli immigrati ricchi: se porti in Italia un milione di euro e lo investi, in Italia ovvio, entro tre mesi in cambio a automaticamente permesso di soggiorno per due anni. Come si vede c’è un modo per saltare barconi, scafisti, centri di accoglienza, domande d’asilo, tribunali e…Salvini: basta avere in tasca, contanti o titoli, un milione di euro. Il denaro non ha coloro della pelle.

C’è molto, c’è un rifatti casa con il fisco per chi ha avuto la sciagura della casa colpita dal terremoto. Prime e seconde case di proprietà nelle aree colpite potranno essere ricostruite con rimborsi fiscali che arriveranno all’ottanta per cento della spesa se la nuova casa sarà anti sismica.

Per le case di tutti gli altri italiani rimborso fiscale del 50 per cento della spesa per ristrutturazioni fino a 96 mila euro. Per i condomini rimborsi fiscali per spese di ristrutturazione e risparmio energetico fino al 70/75 per cento della spesa.

Tutto questo c’è ed è scritto in legge di Bilancio. Quel che non c’è, o meglio c’è solo nelle parole di governo, è il calo dell’Irpef appuntamento al 2018. Ogni impegno in materia Renzi l’ha preso. Ogni dubbio che li possa mantenere è lecito.