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Tasse non pagate: si sana dal 2000 al 2015. Iva, Irpef..90 giorni da oggi

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ROMA – Tasse non pagate, va oggi in Gazzetta Ufficiale il decreto del governo che rende effettiva la sanatoria. Da oggi il contribuente che abbia un debito di natura fiscale o contributiva ha novanta giorni per fare domanda. Domanda ad Equitalia (sciolta ma in funzione fine a luglio prossimo) perché la sua richiesta di sconto sulle tasse non pagate venga accolta. Non tutti i debiti sono infatti sanabili, non quelli, ad esempio, derivanti da condanne penali. Dopo la domanda, Equitalia ha sei mesi per rispondere ed elaborare e inviare le nuove cartelle esattoriali scontate.

Cosa si sana? Si sanano le tasse non pagate dal 2000 al 2015

Quali tasse? Iva (all’inizio sembrava esclusa, non comunque tutte le forme di Iva, non quella ad esempio sull’Import). E Irpef. E Ires. E Irap. E i contributi previdenziali. E le multe. Anche le multe, però lo sconto sulle multe sarà inferiore perché praticato solo sulla parte della multa su cui ha competenza per così dire lo Statro centrale mentre i Comuni sulla loro parte non fanno sconti.

Di quanto si sana, di quanto è lo sconto? Dipende dall’anzianità del debito. Comunque si pagherà dal 30 al 50 per cento in meno della vecchia cartella esattoriale perché spariscono sanzioni e interessi di mora.

Come si paga la nuova cartella esattoriale? In una sola volta o in quattro rate.

Quando si paga? L’ultima rata entro marzo 2018.

Nell’attesa ha fatto bene chi ha smesso di pagare le rate della vecchia cartella esattoriale? No, è stato troppo scaltro: un ritardo nei pagamenti della vecchia cartella lo esclude dalla ammissione alla sanatoria e quindi alla nuova cartella scontata: ha saltato una rata ma ci ha rimesso appunto dal 30 al 50 per cento.

E chi ha già pagato rate di vecchio debito si vede applicato lo sconto anche sulle rate già pagate? No.

A chi conviene? A chi è diretto? A chi non avendo pagato le tasse o qualche tassa ha ricevuto richiesta di pagare (sotto forma di cartella o altro). Nessun reddito nascosto viene sanato, nessuna evasione sottoposta a tassazione minore. Le tasse evase restano da pagare tutte intere se scovate e restano ovviamente reato. Si sanano, si fa lo sconto alle tasse già note e comunicate e finora non pagate. Lo sconto sulle punizioni fiscali, non sull’entità delle tasse da pagare.