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Trump style a Casa Bianca: sedie e nani da giardino d’oro, golf no orto

La foto di di Alessandro Camilli

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ROMA – Trump style, prossima Casa Bianca riarredata e ristrutturata e riaddobbata secondo lo stile e i gusti di Donald ora presidente. Di sicuro per Donald E Melania ora nell’edificio di Pennsylvania Avenue 1.600 c’è troppo bianco. Va bene il bianco all’esterno, quello che si vede in tutte le immagini. Quel bianco lì no i Trump non lo toglieranno, non ridipingeranno la facciata con un altro colore. Ma dentro via questo bianco che ai Trump appare anonimo e triste. E al posto del bianco?

Al posto del bianco arriveranno i giallo ocra e il rosa soprattutto. Combinati insieme e sovrapposti. E poi dei rossastri in gradazione. E’ lo stile, il gusto cromatico dei Trump come si vede dalla casa (dire casa è riduttivo) dove ora vivono, ovviamente nella Trump tower.

E l’arredamento? Più di tanto alla Casa Bianca non c’è da portare, non è che manchino i mobili o i divani. Però Donald ha già più o meno in testa dove piazzare due pezzi cui non rinuncia: la scrivania stile Luigi XIV e soprattutto la sedia regal/pontificia in oro e tessuto damascato Luigi XV. Oro vero e tessuto d’oro e color oro saranno dominanti nella prossima Casa Bianca che all’esterno resterà appunto bianca, ma dentro potrà a tutto titolo essere chiamata Golden House , Casa Dorata.

Anche all’esterno però si annunciano cambiamenti in stile Trump. Prima di tutto via l’orto di Michelle secondo usi, costumi e valori trumpiani inutile. “Donald mangia junk food” dice Melania. Quindi altro che orto per le verdure, al posto dell’orto un mini campo di golf. Mini, ma sempre otto buche. E più spazio per le auto, i Suv, più spazio per i parcheggi. E dove lo si trova lo spazio per i parcheggi nell’area interna della Casa Bianca? Trump stile e anche cultura offre una risposta scontata: tagliando lo spazio per piante e giardini.

Pareti e tappezzeria giallo ocra e rosa dallo sfumato all’acceso, nani dorati in giardino, sedie damascate e dorate anch’esse e statue a grandezza naturale come quella del leone con cui gioca il piccolo Barron…Uno stile cafone opulento ma soprattutto cafone (perfino sul metro Usa). Se si può ancora dirlo senza essere accusati e condannati per “razzismo chic”.