Alessandro Camilli

Vaccini, la destra anti Stato

Vaccini, la destra anti Stato

Vaccini, la destra anti Stato (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Vaccini, la destra anti Stato: una volta, tanto tempo fa, ma non quello delle favole la destra politica, sociale e culturale era quella di legge e ordine. Legge e ordine dello Stato per primi e poi, solo poi, i diritti e le libertà dell’individuo.

Poi questa identità si perse e fu archiviata, qui da noi in Italia l’allegro berlusconismo fece sì che la destra fosse quella dello ognuno fa come gli pare, ognuno faccia i sacrosanti cavoli suoi e le regole, legge e ordine dello Stato compresi, solo ostacoli e impedimenti da saltare o aggirare o francamente rimuovere. E lo Stato, l’idea di Stato che dà regole, legge e ordine finirono nella braccia della sinistra che per molti decenni dello Stato diffidava e dallo Stato si guardava perché era “Stato dei padroni”. La storia delle culture e della cultura italiana si divertiva a invertire le storiche parti in commedia.

Ora la destra è al suo fondo non solo anti Stato ma anche anti idea, vincoli e lacci e obblighi della comunità. La destra qui e oggi è il luogo dove maggiormente si coltiva l’idea che l’individuo-cittadino non è bilancia, scambio e contratto tra diritti e doveri. La destra il piatto della bilancia dove sopra sono i doveri del patto sociale lo ha spezzato e buttato nell’immondizia.

Lo si vede e lo si apprezza allo stato puro nella vicenda dei vaccini. Assemblee e governi locali di Liguria e Veneto, profondamente permeati di uomini e cultura della destra contemporanea, si oppongono in vario modo alla obbligatorietà del vaccinare i bambini prima di mandarli a scuola. Quel che resta del forzaleghismo (quel che resta perché è già in atto una sua mutazione) chiama l’obbligo del vaccinare “coercizione”. E teorizza, predica, prova a eliminare la “coercizione”. Ovviamente coercizione di Stato, legge e ordine di Stato e perciò intollerabile e nociva nel cuore e nella testa della destra.

Destra che dichiara di essere a favore dei vaccini e del vaccinare, dichiara di riconoscere la validità clinica dei vaccini. Ma la “coercizione” no, quella no. Che è come dichiarare di essere a favore della giusta punizione per omicidi e furti ma contrari alla “coercizione” della galera effettiva.

E che di furto si tratti nel non vaccinare non c’è dubbio: si tratta di furto di salute altrui. Oltre una quota scientificamente comprovata i non vaccinati costituiscono il luogo, l’habitat dove gli agenti patogeni sopravvivono. Sopravvivono lì e da lì possono diffondersi nel resto della popolazione.

Ma la destra è contro la “coercizione” e chiama il diritto di sottrarsi alla regola pro collettività niente meno che democrazia. Una volta, tanto tempo fa, ma non quello delle favole, una simile indulgenza ce la si poteva aspettare da quei “debosciati senza Stato, legge e ordine” della sinistra. Ora la destra è la culla e il tempio dell’anti Stato, legge e ordine. La storia continua a divertirsi su di noi.

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