Blitz quotidiano
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Berkeley, rettore distraeva fondi pubblici: tutto il mondo è paese…

ROMA – Berkeley, rettore distraeva fondi pubblici: tutto il mondo è paese… Difficile evadere dai luoghi comuni: per esempio, il fatto che un rettore della prestigiosa università pubblica di Berkeley (San Francisco, California), Nicholas Dirks, sia sotto investigazione perché utilizzava per sé fondi e strutture pubbliche dice che non solo alle nostre latitudini ci si appropria senza scrupoli dei beni comuni, ma non necessariamente il mal comune costituisce un mezzo gaudio.

Però, la circostanza secondo cui il magnifico rettore (Chancellor) non pagava costose session di training con l’allenatore ufficiale nelle super-palestre del campus, o che il viaggio di piacere in India con la moglie lo finanziasse non con le carte di credito personali (o peggio, non ha fatto nulla per contrastare il deficit da 150 milioni di dollari dell’università, ma per questo non è sotto indagine) aiuta a rendere un po’ meno dolorosa l’autoflagellazione moralistica con cui in Italia trattiamo ogni caso di malversazione o corruzione nostrane. Spesso intestandoci da soli inesistenti tare antropologiche.

La sorte di Dirks sembra segnata perché chi contrasta la sua gestione  – e sono tanti – possono contare di affondarlo ora che è in massima disgrazia. Una sua iniziativa – raccontata nell’articolo del Los Angeles Times – è curiosa e a suo modo istruttiva. Si racconta di una imponente recinzione fatta costruire con i soldi dell’Università davanti alla sua residenza, costata 700mila dollari: deve servire a tener lontani i manifestanti (è da Berkeley che originò il ’68 studentesco).

Per i detrattori è la dimostrazione plastica del “misuse” dei fondi da parte del rettore. Un portavoce dell’università dichiara invece che la misura fa risparmiare 360mila dollari l’anno in costi di sicurezza. Chi ha ragione? Non chi ha imparato a far la morale prima che a leggere, scrivere e far di conto…