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Berlusconi e dintorni: per un Toti che va, una Rossi che torna in auge

Berlusconi e dintorni: per un Toti che va, una Rossi che torna in auge

Berlusconi e Toti (foto Ansa)

ROMA – Toti se ne va, ammesso che qualcuno ne sentirà la mancanza. Sono le voci interne al partito che si rincorrono in questi giorni sui quotidiani. Pare che Salvini sia deciso a reclutarlo nelle fila della Lega, sì perché il leader del carroccio è convinto di diventare premier e ha promesso all’attuale presidente della Liguria il ruolo di suo vice.

E’ bella l’immaginazione, ma credo che Salvini ne faccia un uso spropositato. Ma a conti fatti in Forza Italia questa vicinanza compulsiva alla Lega di Toti non sembra essere ben vista, conseguenza l’inevitabile ridimensionamento dell’ex delfino di Berlusconi. Sembra proprio che Giovanni Toti abbia intenzione di ripercorre le orme di Angelino Alfano, convinto di poter camminare sulle proprie gambe rinnegando chi lo ha reso ciò che è. E i presupposti ci sono tutti.

Anche Paolo Romani sembra non essere più nelle grazie di Berlusconi, diciamo che tutta la vecchia classe politica di Forza Italia sembra vacillare. Il progetto dello “svecchiamento” all’interno del partito del cavaliere prende sempre più piede. I giovani sembrano essere davvero il futuro della prossima tornata elettorale, su di loro Silvio Berlusconi punta per il rilancio di Forza Italia.

Nel frattempo dalle colonne de La Stampa si parla di un rientro dell’ex tesoriera Mariarosaria Rossi ad Arcore. Un riavvicinamento dopo l’implosione del “cerchio magico” che probabilmente non è mai realmente esistito. La fiducia del Presidente Berlusconi nei confronti della senatrice non è mai venuta meno. E il tempo come sempre lo ha dimostrato. Alla Rossi va dato il merito di essersi fatta da parte senza polemiche, capendo la delicatezza del momento, non solo politico ma anche di salute di Silvio Berlusconi.

E come sempre in politica il low profile paga. Ora quello che davvero tutti si chiedono è quale sarà il rapporto con gli alleati, ammesso che di alleati si possa ancora parlare. La linea liberale e moderati di Berlusconi stride e non poco con quella più estremista (e in alcuni tratti populista) di Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Dato di fatto è che alle provinciali a Padova, dove si era consumata la guerra interna Lega-FI, in cui si parlava di traditori all’interno del partito azzurro, Forza Italia ha superato la Lega e non è certo un dato di poco valore.

Si avvicinano anche le elezioni regionali in Sicilia che potranno essere certo un banco di prova per tutte le forze politiche. Ovviamente la Lega nell’isola è praticamente inesistente, ma i partiti al governo e all’opposizione sapranno quali sono gli obiettivi a cui poter aspirare. Dopo la disastrosa gestione di Roma da parte di Virginia Raggi si saprà quanto il M5S avrà retto all’urto dell’inadeguatezza. Agli italiani, come sempre, l’ultima parola.

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