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Bisignani attacca Renzi, Cesare Lanza lo difende perché…

Bisignani attacca Renzi e io lo difendo, scrive Cesare Lanza. Punto di partenza, ultimo, la intervista di Luigi Bisignani, trasformato da reprobo a maitre à penser, a La7

ROMA – Bisignani attacca Renzi e io lo difendo, scrive Cesare Lanza in questo post che ha pubblicato anche sul suo blog. Punto di partenza, ultimo, la intervista di Luigi Bisignani, trasformato da reprobo a maitre à penser, a La7, pochi giorni prima altra intervista di Bisignani a Affari Italiani.

Alle 8 del mattino, in gran forma, Bisignani intervistato da una bionda e brava conduttrice, che non gli ha lesinato domande incisive:

“Perché ce l’ha tanto con Renzi e scrive un giorno si e un giorno no contro di lui? Lei è stato radiato dal giornalismo, adesso riscopre il mestiere? Davvero pensa che Renzi abbia troppi nemici?”.

Bisignani ha replicato punto per punto, disinvoltamente. Ritiene che Renzi sia alla vigilia di momenti delicati, dovrebbe riflettere sull’assedio che gli sta intorno, troppi sono i nemici.

Mi permetto di obiettare: battersi, spesso solo a parole, contro tutto e contro tutti, è anche la sua forza, quella specifica, la sua identità, azzarderei a dire la qualità che gli ha consentito di raccogliere un grande successo presso una fascia di pubblico a torto o a ragione scontenta della politica politicante e dei troppi tabù mai aggrediti, prima dell’avvento del premier toscano.

Luigi Bisignani è da anni addentro alle segrete cose italiane, da pupillo di Giulio Andreotti alle ultime rivelazioni sui segreti del Vaticano, da perfetto giallista come negli ultimi anni si è trasformato.  Nelle alte sfere del Vaticano, sostiene Bisignani, è il atto una vera e propria guerra tra Opus Dei e gesuiti, senza esclusione di colpi.

Bisignani che negli ultimi anni ha beneficato i comuni mortali di occhiate indiscrete dietro le quinte dei poteri più segreti, ha esposto la sua teoria in un articolo pubblicato dal Tempo di Roma. Punto di partenza per Bisignani è la domanda su “chi, all’interno del Vaticano, stia tramando contro Bergoglio seminando notizie, rivelatesi false, su un suo tumore al cervello”. […] Chi ha avuto l’idea di mettere in scena questa bufala?”. La risposta che Luigi Bisignani si dà e ci dà è da perfetto giallista: “La fantasia di Dan Brown potrebbe perfino localizzare il protagonista in una palazzina liberty a pochi passi da villa Borghese che durante gli anni di Wojtyla ne ha viste di tutti i colori con una preferenza per il color porpora. E potrebbe collegarla oggi alle mosse disperate di un ex potente monsignore spagnolo a cui il Vaticano, per prudenza, ha addirittura tagliato il telefonino di servizio. Dan Brown di cose di Chiesa ne ha scritte una più del diavolo e se questa volta si concentrasse nella chiacchieratissima «guerra santa» tra Opus Dei e gesuiti forse potrebbe essere sulla strada giusta. A pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina…”.