Blitz quotidiano
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Il Corriere della Sera si occupi della mezza Italia esclusa. A Urbano Cairo Cesare Lanza dice che…

Il Corriere della Sera del nuovo editore Urbano Cairo si occupi della mezza Italia che è esclusa dal sistema, esorta Cesare Lanza in questa nota pubblicata anche sul suo blog.

Questo è un tema che mi affascina e ne ho scritto spesso, qui. La premessa è che c’è un’Italia, mezza Italia, che volente o nolente fa parte del Sistema, più o meno rispetta regole e istituzioni; c’è un’altra Italia, anch’essa più o meno mezza Italia, assolutamente scontenta, che si sente ignorata, emarginata, persino perseguitata per motivi economici, senza rappresentanza politica, senza più voglia di votare.

Sostengo da molto tempo che il nostro Paese andrà incontro a momenti dolorosi e devastanti, se la prima mezza Italia – avendone la possibilità, e Urbano Cairo ne ha in misura crescente, e meritatamente, le possibilità – non tenterà di recuperare in qualche modo al Sistema l’altra mezza Italia che protesta, per ora in modo contenuto, ma domani chissà.

Con la sua televisione, “La 7”, anche Cairo ignora questo problema. Come tutti: a cominciare dai politici e politicanti, salvo l’imponente (un motivo ci sarà!) presenza del Movimento 5 Stelle, di pochissimi personaggi pregevolmente dissidenti, di alcune frange estremiste.

I programmi televisivi di Cairo sono pieni di apprezzabili contestazioni, di gente che urla, sinceramente o con subdola scaltrezza, proteste e accuse. Vero. Ma non è a questo che mi riferisco. Quei programmi (come quelli della maggior parte dei palinsesti televisivi) danno spazio a coloro che, ripeto, volenti o nolenti, fanno parte del Sistema. L’altra mezza Italia è sempre, totalmente e colpevolmente ignorata: non so se per ragioni di opportunità, di paure, di decenza in previsione di un crudo linguaggio che sarebbe difficile disciplinare.

A mio parere si tratta di un errore grave.

Dunque, carissimo Urbano Cairo, hai espugnato l’impero residuo dell’ex grande casa editrice Rizzoli, hai conquistato il giornale tutt’ora più prestigioso, Il Corriere. Sappiamo che, come hai sempre fatto, sarai un buon editore, attento all’equilibrio indispensabile tra costi e ricavi, rigoroso nell’informazione a tutto campo e illuminato nelle innovazioni, presumo soprattutto di stampo popolare. Ma non basta. Sul destino dell’Italia, e anche sul tuo che occupi ormai un ruolo di primissimo piano nella scena nazionale, pesa il punto interrogativo di quella nuvola nera, la mezza Italia scontenta e potenzialmente sempre più ribelle. Ignorarla è un errore, come ho detto, ma continuare a far finta che non ci sia, significa contribuire ad aumentare in modo pernicioso, drammatico, la distanza tra chi governa e chi meriterebbe, questo a me appare indubbio, di essere meglio governato.