Blitz quotidiano
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Foffo: “Non so come scusarmi con genitori Varani”. Scusa?!?

ROMA – Manuel Foffo, uno dei due giovani che ha confessato di aver brutalmente ucciso Luca Varani, non sa come “chiedere scusa ai genitori” della sua vittima. Dice esattamente così, “chiedere scusa”. E lo dice durante l’ennesimo interrogatorio in carcere. Interrogatorio in cui, per inciso, ha anche detto a suo padre che gli dispiace tanto ma in effetti aveva deciso di uccidere anche lui…

“Ho fatto una cosa terribile e agghiacciante, non so come potrò mai scusarmi con i genitori di Luca“, sono le parole esatte di Foffo secondo quanto riportato dal suo avvocato. Lo stesso legale lo definisce “ancora molto provato” e ci tiene a precisare che il suo cliente “ancora non ricorda perfettamente i dettagli di questo terribile delitto e quindi abbiamo sospeso ma ci saranno ulteriori incontri con il pm. Manuel ha spiegato bene la sua posizione. Ricorda chiaramente cosa è accaduto in quella casa ma ci sono ancora dei vuoti. Ha ribadito la sua versione, sulla dinamica non ci sono grandi variazioni siamo ora ai dettagli su quanto successo”.

Al di là delle accuse reciproche (Manuel Foffo accusa Marco Prato e Marco Prato accusa Manuel Foffo) quello che lascia basiti, per tempistica e contenuto è l’uso della parola scusarsi. Ci si scusa per aver urtato distrattamente qualcuno, per aver fatto cadere un oggetto, per aver creato un piccolo fastidio. Foffo invece vuole scusarsi per questo

“Poco dopo l’arrivo di Luca – racconta Foffo – gli abbiamo offerto un superalcolico nel quale Marco ha versato barbiturici. Luca si è sentito male. Marco lo ha aggredito e gli ha detto che sia io che lui avevamo scelto che lui doveva morire. Ricordo che ho recuperato il martello che abbiamo usato e forse sono stato anche io a trovare i due coltelli. Luca non è riuscito a resistere alle nostre violenze. Gli abbiamo tagliato le corde vocali perché gridava. E’ stato Marco che ha inferto la coltellata al cuore dove ha lasciato il coltello”.

e vuole farlo rivolgendosi ai genitori di Luca Varani. Quegli stessi genitori che esagerando, ma si tratta di esagerazione umanamente più comprensibile, qualche ora prima della sparata di Foffo avevano chiesto la pena di morte per i due aguzzini del figlio. Invece Foffo, l’ancora molto provato Foffo come ci ricorda il suo legale, evidentemente pensa che si possa uccidere e poi chiedere scusa. Come se progettare, seviziare (l’ultimo atroce dettaglio è che Luca gridava pietà prima che gli tagliassero le corde vocali) , ammazzare e poi dormire con il cadavere, sia qualcosa che poi si può rimettere a posto con le parole.

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