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Pensioni, contributo solidarietà legittimo? Sentenza rinviata

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ROMA – Pensioni, contributo solidarietà: la Corte Costituzionale rinvia e spacchetta. Inaspettata, è giunta una decisione interlocutoria della Corte Costituzionale sulla legittimità del contributo di solidarietà delle pensioni superiori a 91.250, il cosiddetto “prelievo Letta” (2014-2016) di ex dipendenti pubblici e privati.

Oggi 21 giugno era prevista l’udienza su sei ordinanze: il presidente della Corte Paolo Grossi ha rinviato la discussione al 6 luglio. Non solo: Grossi ha rinviato a nuovo ruolo le due ordinanze relative al taglio dei vitalizi dei dipendenti della Camera dei Deputati. In pratica ha diviso e spacchettato due ordini di problemi diversi, facendo prevedere due scenari interpretativi sulla legittimità diversi, separati. Si immagina anche con due decisioni di segno opposto. Franco Abruzzo fa il punto sul corto-circuito sulla situazione, sui probabili esiti e le conseguenze degli eventuali rimborsi.

Il 5 luglio la Corte costituzionale dovrà decidere sulla legittimità dei prelievi sulle pensioni superiori ai 91.250 euro (prelievi previsti dalla legge n. 147/2013, che, violando l’art. 136 Cost., ha dribblato la sentenza n. 116/2013 della stessa Corte la quale ha abolito la “sforbiciata” introdotta nel 2011). Pubblichiamo la fondamentale sentenza n. 304/2013 della Consulta (qui la sentenza) che spiega il concetto giuridico di tributo.

Il prelievo previsto dalla legge di stabilità n. 147/2013 è definitivo e non recuperabile; ha natura tributaria per la sua destinazione a “pubbliche spese” e non può ricadere su una parte dei cittadini (i pensionati), mentre i cittadini lavoratori a parità di reddito ne sono esenti. L’uguaglianza giuridica tra i cittadini non è una opinione, ma il pilastro fondamentale della Repubblica. Crediamo che i giudici della Consulta dovranno riflettere anche su questa sentenza come sulla sentenza citata n. 116/2013. L’eventuale restituzione delle somme trattenute graverà, comunque, sugli enti previdenziali (Inps e Inpgi) destinatari dei prelievi medesimi e non sull’erario. (Franco Abruzzo)