Giuseppe Giulietti

Legge elettorale e poi votare, come il Pd può sfidare Grillo

Pier Luigi Bersani e Silvio Berlusconi (foto LaPresse)

ROMA – Altro che triangolo amoroso, l’Italia ormai è al centro del triangolo delle Bermuda, e dovrà abituarsi a tempeste e gelate quotidiane. L’immagine azzeccatissima del triangolo delle Bermuda l’abbiamo rubata a Mino Fuccillo che, da par suo, ha tratteggiato la nuova anomalia italiana.

Bersani non può allearsi con Berlusconi perché il suo partito andrebbe in mille pezzi, Grillo non vuole allearsi con nessuno perché spera di raccogliere i frutti della ulteriore disgregazione, il Cavaliere sarebbe pronto ad allearsi anche con il diavolo pur di tutelare se stesso dai processi e da una possibile legge sul conflitto di interessi, ragioni per le quali nessuno tuttavia può fare alcunché con lui, neppure andarsi a prendere il classico caffè. Ciascuno è prigioniero del vicino e tutti sono ostaggi del voto e della legge elettorale.

Probabilmente non resterà altro che andare di corsa alle urne, eppure, prima, si dovrà nominare un presidente della Repubblica, e definire una nuova legge elettorale, su questo persino Grillo farà fatica a non dire la sua, e a prendere posizione per questa o quella proposta.

San raffaele

Questo è l’unico terreno sul quale il Pd può e deve sfidare Grillo, lasciando perdere impossibili sogni di alleanze, appelli ai buoni sentimenti, inviti alla responsabilità nazionale, tutti temi che non suscitano attenzione alcuna nei vertici del Movimento 5 stelle e rischiano di rendere persino patetiche le offerte di dialogo.

Qualsiasi trattativa deve essere ispirata alla ” Comune utilità” e non ad una impraticabile condivisione degli obiettivi di fondo, anzi dovrà essere chiaro, da subito, che qualsiasi intesa sarà a termine, legata a pochissimi punti e poi si tornerà subito al voto, e magari anche a darsele di santa ragione.

Gli obiettivi possibili sono legati proprio alla legge elettorale, al dimezzamento dei parlamentari, alla separazione delle funzioni tra Camera e Senato, alla individuazione di un sistema a doppio turno che leghi fortemente gli eletti al territorio. Dal momento che si parla di legge elettorale si potrà anche definire la norma sul conflitto di interessi e sulla incandidabilità dei condannati, temi questi che vedono una convergenza tra Bersani, Grillo e lo stesso Monti.

Su questi stessi temi Berlusconi è distante anni luce e potrà condurre una limpida battaglia di opposizione parlamentare. Approvate le norme si potrà fissare la data delle elezioni e consentire agli italiani di votare senza tanti ” Porcellum” in circolazione. Naturalmente anche questa navigazione non sarà facile e maghi e sirene di ogni sorta cercheranno di far naufragare la barca, pur di far fallire tutti gli approdi possibili.

Venti e correnti del nostrano triangolo delle Bermuda potranno travolgere tutto e tutti, c’è solo da sperare che, prima del naufragio finale, i nocchieri , solo e soltanto per istinto di sopravvivenza, vogliano trovare una intesa per mettere al riparo la nave Italia dall’affondamento.

 

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