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“Presa Diretta” in fascia protetta: e tutti gli altri?

La foto di di Giuseppe Giulietti

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ROMA – Domenica sera eravamo davanti alla Tv, sintonizzati su Rai 3, in attesa di vedere il programma “Presa Diretta” dedicato alla educazione sentimentale. Il palinsesto indicava l’inizio per le ore 21,30, subito dopo la conclusione del consueto appuntamento con Fabio Fazio, ma il tempo passava e nulla accadeva, sino a quando nel corso di un siparietto tra il conduttore e Riccardo Iacona, curatore di “Presa Diretta”, siamo stati informati della decisione aziendale di spostare oltre la 22 la puntata in modo tale da non essere più in “Fascia protetta”, quella nella quale potrebbero esserci una forte presenza di minori che avrebbero potuto essere “Turbati e impressionati”.

Abbiamo visto la puntata e naturalmente non abbiamo capito per quale ragione sia stata assunta una simile decisione. Le inchieste erano state realizzate con il rigore e la professionalità di sempre; Giulia Bosetti aveva dedicato un’attenzione particolare al linguaggio e alle immagini.

La comparazione con gli altri paesi europei era fondata su dati e documentazioni solide e rigorose, le storie trattate con delicatezza e profondo rispetto della dignità delle persone. Perché mai è stato deciso questo spostamento orario e per di più in modo così improvvisato e maldestro?

Si è davvero voluto proteggere “Il minore” o ha prevalso la causa di ” Forza Maggiore” a cominciare dalla quasi concomitanza con il “Family day?”.

Se davvero il tema é quello della tutela degli adolescenti, cosa resterà dei tanti programmi e delle pubblicità che, ad ogni ora, dal mattino alla sera, sono infarciti di battute grasse, di allusioni volgari, di atti sessuali mimati, di imprecazioni e talvolta persino di bestemmie.

Lo scambio tra Sarri e Mancini, trasmesso a reti quasi unificate, a pranzo e a cena, é più o meno pericoloso per la crescita degli adolescenti?

Le urla razziste e xenofobe contro chi muore nell’Egeo, sono più o meno lesive per i processi educativi e di crescita di tante ragazze e ragazzi?

Se la Rai vorrà estendere il metro usato con “Presa Diretta” a tutta la programmazione non avrà che l’imbarazzo della scelta, anzi per farsi aiutare potrebbe chiedere a quel funzionario del cerimoniale che, come narra la leggenda metropolitana, avrebbe deciso da solo di mettere le “Mutande” alle statue del Campidoglio per non turbare la sensibilità, non dei minori , ma del presidente iraniano…


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