Blitz quotidiano
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Halloween è una festa di origini italiane, anzi celtiche. Poi i cristiani…

Halloween, succede ogni anno. Partono gli attacchi a questa festa: “Non fate festeggiare Halloween ai vostri figli, è la festa del diavolo. Non è una festa cattolica tantomeno italiana, noi festeggiamo Ognissanti”. Facebook invaso da frasi del genere con annesse foto.

Halloween non è una festa che abbiamo importato dagli Stati Uniti. Tutt’altro, viene definita una festa di ritorno, un rituale che venne esportato dagli emigranti irlandesi, ma anche una festa italiana, milanese per la precisione, perché Milano è una città celtica.

Halloween è la vigilia del Samain (che si conclude l’11 novembre) o dell’estate di San Martino come la conosciamo noi. Una sorta di capodanno allungato in 10 giorni in cui si conclude il ciclo della luce e se ne apre un altro oscuro.

È stata la tradizione cristiana che ha mutato questa festa pagana, in cui gli antichi celti rendevano omaggio ai loro dei, nella festa di Ognissanti.

I nostri antenati celtici cercavano di ingraziarsi le loro divinità per il raccolto, facendo riti propiziatori per il nuovo anno che coincideva appunto con la stagione fredda e buia. Nella notte tra il 31 ottobre e il primo novembre anche gli dei rendevano un servizio agli uomini perché la linea che divideva il mondo dei vivi da quello dei morti diventava ancora più sottile, permettendo ai defunti di tornare sulla terra per terminare ciò che avevano lasciato in sospeso nella loro vita.

Semplicemente storia. Nulla di più.

Certo Halloween è sicuramente diventata una festa consumistica, ma come ce ne sono tante altre nel nostro Paese. Quindi lasciamo che i bambini si divertano ad esorcizzare le loro paure con “dolcetto e scherzetto” e preoccupiamoci davvero solo di ciò che può realmente distruggere le nostre radici cristiane…perché la festa dei morti viventi è tutto tranne che una minaccia per la nostra storia.