Blitz quotidiano
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Italia Tafazzi: Germania cresce, noi invece…

ROMA – Giuseppe Turani ha pubblicato questo articolo anche su Uomini & Business con il titolo “Tafazzi va alla guerra“:

In questi giorni su molti blog della Rete circola un’osservazione che più sciocca non potrebbe essere: avete visto? Nel secondo trimestre l’Italia ha avuto crescita zero (rispetto al precedente) e invece la Germania è andata su dello 0,4 per cento. Quindi è l’Italia che ha sbagliato, visto che gli altri (anche l’Olanda) sono cresciuti). Perché noi siamo rimasti fermi? Renzi e Padoan sono due incapaci, persino un semplice ragioniere sarebbe stato più bravo. Perché siamo rimasti fermi mentre la Germania è cresciuta, nonostante Brexit e tutto il resto?

La domanda, ripeto, è talmente sciocca che si può rispondere con cinque parole: perché l’Italia non è la Germania.

L’Italia ha la Siemens? Ha tre delle maggiori industrie chimiche del mondo? Ha l’industria automobilistica di fascia alta più forte del mondo? No, non ha tutte queste cose e non ne ha molte altre.

L’Italia è la potenza economica e politica leader dell’Europa? No.

L’Italia ha fatto le riforme che la Germania ha fatto più di dieci anni fa? No.

L’Italia ha la stabilità politica della Germania? No. Nella Repubblica federale la signora Merkel è primo ministro del 2005, cioè ormai da undici anni di fila. Noi dal 2011 a oggi abbiamo già cambiato tre governi.

Allora, se non sei come la Germania non puoi poi pretendere di avere le stesse performances economiche della Germania: un mulo non può correre come un purosangue arabo.

Adesso Renzi prova a varare un programma di grandi lavori nel tentativo di rilanciare la congiuntura. Personalmente, ho qualche dubbio. Queste cose hanno ormai poca efficacia e, in ogni caso, producono qualcosa solo su tempi molto lunghi.

Le uniche due cose, per semplificare, che potrebbero avere un effetto immediato sarebbero una consistente riduzione delle imposte (famiglie e imprese), fatta per decreto, e l’avvio (sempre per decreto) di qualche fortissima liberalizzazione.

E’ ovvio che nello staff del presidente del Consiglio queste cose si sanno, ma si sa anche che per tagliare le tasse in maniera consistente non basta fare nuovi debiti (litigando con Bruxelles): bisognerebbe tagliare qualcosa anche qui, in casa.

Quanto a liberalizzare qualcosa, con questa situazione politica, è impossibile.

E allora si fa quello che si può: si rispolverano i vecchi lavori pubblici. Insomma, si prende tempo.

E il modello Germania rimane lontanissimo. Pronti, però, ogni volta a stupirci perché la signora Merkel (che mezza politica italiana considera una cretina, se non una criminale) ottiene risultati migliori dei nostri.

Siamo i più grandi Tafazzi del mondo.