L’Avvenire, giornale dei vescovi, è tornato a manifestare dolore e mortificazione per i comportamenti del presidente del Consiglio. Non sta a noi giudicare le ragioni di tanto sconforto, forse si aspettavano di più e di meglio, forse non si erano ben informati quando sarebbe stato opportuno e possibile farlo.
Ci auguriamo solo e lo auguriamo al direttore Dino Boffo che l’editoriale di oggi non costi a lui e alla sua redazione l’inserimento nella lista dei giornali deviati e devianti, come già è capitato alla redazione della Repubblica, di Famiglia Cristiana, dell’Unità, di Sky, di tutta la stampa estera e qui ci fermiamo perché probabilmente mentre stiamo scrivendo questa nota l’elenco avrà subito nuove modifiche.
Una sola cosa ci consola che,almeno in questo caso, il presidentissimo non potrà ricorrere alla scomunica perché l’Avvenire è il giornale dei vescovi ed il furbissimo “papà della bella famiglia italiana” non è ancora nelle condizioni di chiedere il licenziamento del Papa e magari anche del suo Superiore.
12 agosto 2009 | 17:40 Letto 456 volte
Wikio
TAG: avvenire, dino boffo, famiglia cristiana, L'Unità, repubblica, sky
Leggere anche...
- Paese alle pezze e politica degli stracci, da Famiglia Cristiana bordate a Berlusconi: "Disfattista chi è allergico alle regole"
- Avvenire: "Il metodo Boffo fu un misfatto, la stampa fu usata in modo violento"
- Berlusconi: "Boffo vittima? Sono io il più attaccato dalla stampa"
- Feltri e Boffo a pranzo a cinque mesi dalle dimissioni del direttore dell'Avvenire
- Caso Boffo, Feltri fa dietrofront: "Bagatella, caso chiuso"
Puoi lasciare un commento, o effettuare il trackback dal tuo sito.































Il tempo è una illusione. L'ora di pranzo è una doppia illusione











[...] irritato, come riferiscono fonti vicine a Berlusconi, per «l’attacco gratuito» ricevuto da l’Avvenire a ferragosto, quando il quotidiano della Cei arrivò a stigmatizzare la «tracotante messa in mora [...]