Lucio Fero

Banche, chi ha coperto mala finanza? Tutti e a favor-furor di popolo

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Lo scontro tra Consob e Bankitalia ha riacceso il dibattito sul controllo delle banche (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Banche, chi ha coperto la mala finanza? La mala finanza che portava, ha portato banche già sfasciate a tenere, piazzare sul mercato, vendere azioni con un valore gonfiato e finto. Vendere, anzi rifilarle ai loro stessi clienti.

La mala finanza che sfasciava banche concedendo prestiti che sapeva non sarebbero mai stati ripagati, ma erano prestiti per gli amici e per il territorio e tanto bastava e avanzava. Altro che garanzie. La mala finanza che piazzava obbligazioni subordinate a chi non capiva cosa fossero, raccontando che erano investimenti sicuri e garantiti.

La mala finanza che faceva carne di porco delle sue stesse banche, tanto era sicura che lo Stato, il governo, il contribuente avrebbero pagato il conto. Non svolgeva forse la mala finanza un lavoro sul territorio da tutti elogiato, non erano forse tutti più o meno d’accordo che non tutta la mala finanza veniva per nuocere?

Chi l’ha coperta questa mala finanza? Bankitalia che vigilava sì ma non troppo o almeno non con rigida efficacia? Oggi è la tesi di un po’ di politica, anzi tanta, da M5S a Renzi tanto per capire. Ed è il suggerimento niente meno di Consob. Oppure è stata Consob che, quando avvertita da Bankitalia, faceva finta di non capire e lasciava circolare quelle azioni gonfiate, gonfiate fino a poi esplodere?

E’ bastato occuparsi in Commissione d’indagine parlamentare sulle crisi bancarie di una banca, Popolare Vicenza per sentire Bankitalia e Consob giocare allo scaricabarile. E se ci fosse stata audizione di Bce, anche Bce avrebbe partecipato al gioco appunto dello scaricabarile.

Perché mala finanze e male banche fino a un certo punto sono coperte da…tutti. Dalla gente in primo luogo, dal popolo, dalle persone, dai clienti e correntisti. Nessuno di queste figure e attori sociali vuole davvero che una banca anche se in mala gestione venga fermata, chiusa, fatta saltare. Non lo si vuole, non lo vuole la gente perché ci rimette se ha soldi direttamente in quella banca, ma ci rimette anche se si contagia la paura che le banche non siano affidabili.

Quindi tutti, Bce, Bankitalia, Consob e ogni possibile autorità ed entità di controllo svolgono il ruolo di medico pietoso. Medico pietoso che, come dice l’adagio, fa la piaga purulenta. E’ la storia delle banche venete, di Banca Etruria e delle sue sorelle, di Carige e di tanti altri istituti di credito grandi e piccoli nella storia più grande d’Italia.

E non ci sono solo i medici pietosi che esitano, aspettano, speso rinunciano a svelare le magagne delle banche pur scoperte. Esitano e aspettano perché sanno che la magagna svelata significa la banca, anche se mala banca, che salta e chiude. Non ci sono solo loro a dare colpi alla trasparenza a vantaggio della stabilità.

C’è anche la politica, la società civile e la gente. E tutti e tre, finché la banca paga, anche se mala banca, la difendono, eccome se la difendono. La gran parte delle male banche scoperte tali negli ultimi anni sta nella categoria delle banche popolari e di territorio. Categoria difesa a spada tratta, difesa da una legge che controllasse il loro operato, difesa da M5S e Lega soprattutto.

Quindi al di là e oltre le recite indignate di politici e comitati, la verità è che una banca che sta andando a male provano a coprirla Bce, Bankitalia, Consob, politica locale, governi locali, sindacati locali, associazioni professionali locali e quindi pure il governo nazionale. Provano a coprirla perché non esploda con effetti collaterali dannosi assai. E fino a un certo punto è anche comprensibile e utile che facciano come fanno.

Per opportunismo, interesse e consenso, sì le banche fanno anche consenso, fanno lo stesso politici, sindacati, gente del luogo, della città, del territorio…

Ma la mala finanza lo sa e ne approfitta. Si sente invulnerabile e si comporta da impunita. La mala finanza continua a lavorare, ingrassare e spolpare le sue stesse banche. La doverosa copertura da disastri bancari diventa appunto piaga purulenta.

Ora in Commissione parlamentare si gioca al non sono stato io, forse sei stato tu. La verità, evidente quanto indicibile, è che sono stati tutti. A coprire la mala finanza. Cittadini indignati e politici furenti compresi.

 

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