Lucio Fero

Berlusconi: “Governo M5S-Lega, roba da espatriare”. Se tocca a Silvio la parte del saggio…

Berlusconi: "Governo M5S-Lega, roba da espatriare". Se tocca a Silvio la parte del saggio...

Berlusconi: “Governo M5S-Lega, roba da espatriare”. Se tocca a Silvio la parte del saggio…

ROMA- Berlusconi, c’è stato (e sotto sotto c’è ancora) il Berlusconi sinonimo e incarnazione del politicamente scorretto, dell’azzardo, dall’anticonformismo, dell’ignoranza un po’ tronfia, dell’ego smisuratamente dilatato fino ad oscurare la realtà. Il Berlusconi delle bandane, delle “cene eleganti”, dei cucù alla Merkel, delle corna fatte con indice e mignolo alle spalle di altri nelle foto ufficiali. Il Berlusconi delle leggi ad personam, dell’arricchitevi e fregatevene delle regole, il Berlusconi dell’irresponsabilità al governo, il Berlusconi che giocava a governare come un adolescente canuto potrebbe giocare con una moto da corsa senza mai essere andato in bici.

Sotto sotto quel Berlusconi c’è ancora. Basta riguardarsi la scenetta televisiva dell’altra sera con il barboncino bianco…sfuggente E basta cogliere fior da fiore in quel che Berlusconi ha detto tra Porta a Porta di Bruno Vespa e Telelombardia. Ad esempio quel “io valgo il 30 per cento alle elezioni”. Una volta, ora facciamo la metà di quel 30 per cento e siamo nel peso elettorale reale.

Quel Berlusconi c’è ancora. Ma, ed è da qualche mese ormai, a quello stesso Berlusconi giocosamente irresponsabile e simpaticamente inaffidabile è stata assegnata la parte del saggio. Sì, del saggio. Di quello che dice le cose sagge che gli altri non dicono. E chi gliel’ha assegnata questa parte del saggio a Berlusconi, proprio a lui? Nessuno e tutti. Gli è caduta addosso la parte del saggio a Berlusconi mentre lui restava immobile se stesso. Non è Berlusconi che è cambiato, sempre quello di Ruby “nipote di Mubarak” è rimasto. E’ che intorno a lui gli altri della politica lo hanno superato, surclassato in inaffidabilità, irresponsabilità, incompetenza e volgarità.

Quindi quando Berlusconi dice che vale il 30 per cento sogna, ma quando sospira un “con questi leader che ci sono, non mi faccia dire…”, il sospiro è una ventata, un soffio di verità. E quando dice che i “grillini sono gente senza mestiere” fotografa d’un blocco le biografie di tanti Di Maio e di quasi un movimento intero e pronuncia (a sua insaputa) il titolo cui approderebbe una ricerca sociologica sul MoVimento. E quando dice ancora “Raggi dovrebbe dimettersi per incompetenza e non per altro” dice quello che cominciano a pensare un bel po’ di romani che la Raggi hanno votato. Cominciano a pensarlo nonostante o forse anche a causa della propaganda, tra il coreano e il bulgaro quanto a stile e ritmo, che la sindaca allestisce intorno a se stessa.

Quindi quando Berlusconi dice che “andrebbe all’estero in caso di governo M5S-Lega” non ha il tono o il senso della fuga impanicata e immaginaria che molti annunciavano ai tempi in cui…se vanno al governo i comunisti. Stavolta quel “me ne andrei all’estero” ha una tonalità seria e quasi rassegnata, comunque assolutamente realistica. Un governo M5S-Lega e subito, immediatamente, fine degli investimenti in Italia, nessuno più a metterci soldi in azienda e in bottega e più d’uno a toglierli dalle banche che non si sa mai e insieme un sacco di proclami contro questo e quello e quell’altro e nessuno che si fida più dell’Italia e in Italia moltissimi che non si fidano non del domani ma dell’oggi…Berlusconi, sì proprio lui, perfino lui vede ciò che sono i contorni e le fattezze del reale. Proprio lui, perfino lui…quasi solo lui perché, per esempio, è pieno di Toti e di Bersani che qua e là lavorano per Salvini o Grillo.

E anche quando Berlusconi ricorda con preoccupazione che esiste un Islam guerriero e non solo quello delle associazioni e perorazioni contro l’islamofobia, perfino lì gli tocca a sua insaputa la parte del saggio. Perché è saggio non essere contro tutto e ogni Islam, ma è saggio saper vedere che c’è stato nella storia e c’è oggi una ideologia armata e guerriera che alzando la bandiera e nel segno dell’Islam muove guerra alla civiltà occidentale. Negarlo è stolto. Incredibile ma assoluto segno della vertigine dei tempi che debba ricordarcelo un Berlusconi col barboncino che gli scappa di mano.

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