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Cancro curato a limoni, vaccini autismo: ci si può far soldi

La foto di di Lucio Fero

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ROMA – Il cancro curato e guarito con rimedi al limone, ci si può fare bei soldi e non c’è bisogno di smerciare pozioni miracolose, basta parlarne. Parlarne in maniera un po’ speciale, parlarne in Rete. In verità parlarne in Rete e basta non basta, mica uno qualsiasi fa un blog e ci guadagna. Bisogna parlarne in luoghi delle Rete specializzati e dotati a loro modo di una certa autorevolezza. Autorevolezza per così dire di opinione, luoghi, siti della Rete dove il cancro curato al limone diventa campagna d’opinione o quasi, perfino elemento di identità nel quale reciprocamente ci si riconosce e rassicura. Meglio, molto meglio se sono siti dotati di una sorta di brand, marchio, anti istituzionale, anti istituzioni, anti Casta e Caste. Ci metti dentro il cancro curato al limone e i vaccini che chi se li fa diventa autistico e ci si possono fare bei soldi.

La notizia, che ci si possano fare bei soldi se piazzi sul web nei posti giusti le campagne d’opinione e propaganda giuste e tutto ovviamente nella piena e massima legalità la si estrae per così dire da una matassa con qualche garbuglio tra il quotidiano La Stampa ed esponenti M5S. Atto primo: La Stampa pubblica articolo dal titolo alquanto immaginifico: “La struttura Delta M5S…”. Filippo Pittarello, definito in successivo articolo sempre de La Stampa “uno dei tre triumviri per anni della Casaleggio macchina” replica: “Prendere una manciata di nomi di persone che lavorano molto, si fanno vedere poco, mischiare con qualche confusa nozione di advertising on line, condire con abbondante dietrologia, servire a mezzo stampa a chi si ciba di disinformazione”.

Insomma Pittarello, come riporta lo stesso Jacopo Jacoboni su La Stampa, reagisce e respinge l’assunto del primo articolo e cioè che ci sia una struttura niente meno che quasi segreta e comunque non visibile dietro le iniziative editoriali via web riconducibili a Casaleggio. Questa la disputa, ma non è questo che qui e ora interessa. Interessa quel che Jacoboni definisce “il sistema per estrarre soldi dalle varie piattaforme web” la cui invenzione il giornalista attribuisce a Davide Casaleggio, figlio di papà Gianroberto.

Questo sistema, ed è questa la notizia estratta dallo scambio di articoli e smentite, esiste e funziona. Ed è, ripetiamo, perfettamente legale. Consiste nel dare una piattaforma, una piazza, una vetrina, un trampolino e anche un timbro di autenticità a opinione che tirano, tirano il mercato. Come quella del cancro curato al limone o altre della stessa famiglia. Prendi quel che tira, lo metti nel posto giusto nel web, magari qualcuno che sta in politica ci fa sopra un’interrogazione, una dichiarazione, una proposta di legge. E quel che tira…attira. Attira contatti alla piattaforma e quindi soldi. E’ una sinergia tra siti ad esempio tipo La Fucina e La cosa e il sentito dire della gente e l’umore e l’azione anti caste scientifiche e burocratiche. Quella dei vaccini è ad esempio una sinergia di sicuro successo: aumenta a dismisura i click e ha fatto calare sensibilmente le vaccinazioni ai bambini.

Sono sinergie, ci sono, ci si possono sopra fare bei soldi e pure legali. Sono sinergie tra iniziative editoriale e movimenti politici. Per un Filippo Pittarello che non ci trova nulla di strano o di storto c’è, La Stampa trova, un Marco Canerstrari anche lui a suo tempo vicinissimo a Grillo e Casaleggio che le condanna e le assimila a Garbi su Canale5 che lavorava in sinergia con Forza Italia. Ma, ripetiamo e insistiamo, la notizia che più ci interessa non è se una forza o un movimento politico lo faccia o non lo faccia, se così si finanzi o non si finanzi, se sia scandalo o non lo sia che un partito politico abbia dietro o al fianco una legittima impresa a far soldi…

La notizia è che col cancro curato al limone e con i vaccini che se li fai il bimbo diventa autistico e con i terremoti che se non li prevedi annusando allora sei nemico del popolo e con l’elettrosmog che è killer conclamato in ogni antenna (ma, miracolosamente, non in ogni smartphone) e con altre robette del genere ci si possono fare bei soldi. Senza neanche sporcarsi le mani a vendere balsami miracolosi, basta “parlarne” nei posti giusti. E i soldi della gente arrivano, per via spedita, elettronica e garantita.