Lucio Fero

Donnarumma, l’abbiamo fatta grossa, come la rana che si gonfiò fino a…

Donnarumma, l'abbiamo fatta grossa, come la rana che si gonfiò fino a...

Donnarumma, l’abbiamo fatta grossa, come la rana che si gonfiò fino a… (foto Ansa)

ROMA – Donnarumma, l’abbiamo fatta grossa, più grossa di quel che è. L’abbiamo gonfiato tutti Donnarumma e la storia del suo contratto, di dove gioca, del suo rinnovo, del suo no a restare il portiere del Milan. Vine in mente un’immagine, uno spezzone di una favola: c’era una rana che si gonfiava, si gonfiava fino…ad esplodere.

Ora certo Donnarumma calciatore non esploderà. Probabilmente avrà una carriera ricca e felice, glielo auguriamo. E se oltre al calciatore sarà ricco e felice anche l’uomo Donnarumma, tanto meglio. Ancora auguri. Ma non sono fatti nostri e soprattutto non sono fatti così importanti.

Ma che la “rana” del caso Donnarumma sia stata gonfiata oltre ogni concreta e plausibile misura, questo sì, questo è certo e la gonfiatura è talmente gigantesca che occupa tutto l’orizzonte e quindi nessuno la vede più. Il primo a gonfiare se stesso, è nei fatti, è stato Donnarumma che, nessuno glielo vieta ma nessuno dovrebbe essere obbligato a crederlo si sente e si muove come il portiere di calcio venuto in terra al calcio miracol mostrare. Il secondo che tutti abbiamo gonfiato e che ama farsi gonfiare (ci fa soldi sopra questa fama) è il procuratore di Donnarumma, Mino Raiola.

Donnarumma è un gran portiere di calcio, lo abbiamo gonfiato fino al miglior portiere di calcio al mondo. La storia del rinnovo-non rinnovo con il Milan l’abbiamo gonfiata a dramma epico di sentimenti, scelte di vita, bandiere e passioni. Mentre è solo la storia di una trattativa commercial-imprenditoriale.

Il Milan e la stampa sportiva hanno gonfiato fino a far diventare il sì di Donnarumma niente meno come la pietra miliare di un club e come una sorta di questione nazionale. Perfino i tifosi del Milan, i tifosi per primi, hanno capito prima degli altri che la “rana” si stava gonfiando troppo.

Donnarumma vuole andare a giocare magari nel Real Madrid perché non si fida che nei prossimi anni il Milan sia squadra di primissima fila in Europa? Libero e padrone di scegliere, non crollerà il Milan e il calcio italiano non subirà un lutto. Un dispiacere, ma senza gonfiarlo a lutto nazionale.

Cinque milioni o giù di lì netti a stagione sono apparsi a Donnarumma e Raiola non sufficienti a coprire il “rischio” che nei prossimi, molti anni di carriera (Donnarumma ne ha diciotto di anni) i cinque milioni possano non diventare in fretta dieci? Conti loro, arrivederci e senza rancore.

A quella cifra e a quelle cifre li hanno portati il gonfiaggio generale che quasi tutti hanno assecondato. Donnarumma non è stato finora in campo il portiere migliore del mondo, forse domani lo sarà. Oggi è un bel portiere che non vale tutto il gonfiaggio, di parole e di milioni, fatto intorno a lui.

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