Lucio Fero

Efedrina per dimagrire, divieto di vendita annullato. Tar ne fa un’altra

Efedrina per dimagrire, divieto di vendita annullato. Tar ne fa un'altra

Efedrina per dimagrire, divieto di vendita annullato. Tar ne fa un’altra (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Efedrina per dimagrire, preparazioni e prodotti galenici contenenti efedrina da assumere per perdere peso: circa un anno fa il Ministero della Salute ne aveva vietato la vendita con un atto pubblico dove c’era scritto, nero su bianco, “pericolosi per la salute”.

Il Tar del Lazio ci ha pensato sopra un anno ed ecco che ha testualmente dichiarato l’atto del divieto “carente di motivazione”. Quindi secondo il Tar del Lazio la motivazione “pericolosi per la salute” è poca o nulla cosa, non è un sufficiente motivo. Di conseguenza il Tar del Lazio, notoriamente competentissimo in materia clinica e farmaceutica, annulla il divieto di vendita.

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A consigliare a suo tempo al Ministero della Salute di vietare la vendita di efedrina per dimagrire era stata l’Agenzia italiana del farmaco. Non bastasse, negli Usa la Food and Drug Administration ha ufficializzato la sua posizione dichiarando al sostanza pericolosa per chi la assume e vietandone la vendita.

Ma tutto questo al Tar del Lazio non cale, tutta questa evidenza scientifica non tocca il Tar del Lazio che di mestiere e missione fa altro e da tempo in questo paese. Mestiere e missione del Tar in questione e dei Tar in generale è accogliere, sulla base di una suprema giurisprudenza del tutto sospendere, ogni ricorso di chiunque contro qualunque decisione di chiunque. I Tar sono diventati per scelta o per inerzia chissà il bastione fedele di ogni interesse toccato da qualunque decisione di qualunque autorità.

Funziona così, qualcuno decide qualcosa, qualunque cosa. Chi si sente toccato dalla decisione, un appaltatore bocciato, una famiglia con il figlio bocciato a scuola, un’associazione di mestiere, uno che ha perso una disputa, uno a cui sta semplicemente sullo stomaco la decisione, soprattutto l’interesse di gruppo, ceto, lobby non vincente…tutti ricorrono al Tar. E il Tar sospende la decisione avversa al ricorrente e si torna alla situazione di fatto prima che un governo, ministero, sindaco si fossero azzardati a decidere.

Il Tar del Lazio ne ha fatta un’altra delle sue stavolta evidente, molto evidente. L’efedrina anfetamina naturale dentro i preparati per dimagrire accelerando il metabolismo può produrre danni alla salute, in particolare al sistema cardio circolatorio. Tutte le competenti autorità mediche non solo italiane concordano sul punto. Ma il Tar non fa scienza e neanche salute. Fa giustizia stavolta di scienza e salute in nome del diritto di qualunque interesse a bloccare altro interesse.

Stavolta era l’interesse dei ricorrenti contro quello della salute pubblica. Il Tar del lazio diligentemente ha provveduto a che il primo bloccasse il secondo. Qualcuno ebbe a suo tempo a dire che una riforma di quelle serie e toste e utili allo sviluppo economico dell’Italia era l’abolizione dei Tar. sapeva quel che diceva.

 

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