Lucio Fero

L’ircocervo in terra: gay possono adottare, ladri si possono ammazzare

L'ircocervo in terra: gay possono adottare, ladri si possono ammazzare

L’ircocervo in terra: gay possono adottare, ladri si possono ammazzare

ROMA – L’ircocervo, mitico animale metà caprone e metà cervo, vive e pascola da millenni nella letteratura, nella filosofia e abita i campi della logica essendo lui, l’ircocervo, per definizione ed uso della mente colta ciò che ha significato anche se non ha esistenza.

L’ircocervo è ciò a cui ci si può riferire come somma, fusione di entità e forme tra loro non cumulabili eppure mischiatesi. L’ircocervo è come sarebbe se fosse possibile ma non è perché non è possibile. Ecco, l’ircocervo è sceso dai cieli della letteratura e filosofia, è sceso in terra. Eccolo qui, è l’uomo detto comune, l’uomo della strada, la pubblica opinione dominante. In una parola l’ircocervo in terra è come la pensa la cosiddetta gente.

Il vero politicamente corretto, mutato oggi in socialmente corretto (quello cioè che trova consenso sui social, al bar, in famiglia, in televisione e sui giornali) dice, ha detto ad esempio in soli pochi giorni che…

Che i gay possono adottare, che una coppia gay può adottare. Lo ha detto un Tribunale di Firenze e in fondo la gente è d’accordo. Il valore dell’interesse del minore è riconosciuto come primario sia dai Tribunali che dalla gente appunto. Analogamente il circuito dell’opinione accettata e quindi corretta è decisamente favorevole ad una legge “fine vita” che consenta a ciascuno la libertà di decidere come morire e se morire se ritiene la sua vita troppo devastata dalla malattia e dalla sofferenza.

I gay possano adottare, ciascuno possa essere libero di scegliere di morire e non sia lo Stato o La Chiesa a ordinargli di restare in vita. Sono solo due esempi ma due esempi coerenti di consenso diffuso da parte di tutte le articolazioni della pubblica opinione.

Al tempo stesso il circuito della pubblica opinione lavora a pieno ritmo e raggiunge consenso amplissimo sul si può ammazzare il ladro che ti entra in casa. Senza se e senza ma. Non interessa il come e il perché. Se il ladro ti entra in casa lo puoi ammazzare, punto. Questo pensa la gente. E pensa anche la gente che una vita bianca, sì di pelle bianca, valga di fatto di più, decisamente di più di una vita scura di pelle scura. Per misurare le quotazioni, pesare le reazioni di fronte al cavalcavia crollato che ne uccide due e al fuoco nel ghetto che ne uccide altrettanti.

Eccolo dunque l’ircocervo, un attualissimo e contemporaneo “uomo medio” che è favorevole ad un allargamento dei diritti civili, della libertà dell’individuo, della sfera di scelta della persona. E che è allo stesso tempo favorevole alla pena di morte impartita sul posto e per mano della parte offesa e che è tollerante, assai tollerante, verso forme più o meno palesi di schiavitù.

Qui non si discute e non si giudica la bontà dell’una o l’altra propensione della pubblica opinione. Qui non è questo il punto. Qui il punto è che è sceso l’ircocervo in terra: questo singolare uomo metà liberal (o ancor di più) e metà reazionario (o peggio) che è la specie dominante.

Questo singolare uomo che va a o crede a Medjugorje dove la madonna appare a ore fisse come Topolino a Disneyland, che crede anche la scienza sia truffa e imbroglio e che insieme vuole esista, magari in farmacia, la cura contro ogni male. Questo ircocervo umano che reclama, approva, appoggia sempre più diritti. Ma non per tutti gli uomini. Questo icrocervo compassionevole con il prossimo ma il cui prossimo prevede ampie esclusioni.

Un uomo bianco che ragiona e sente in tema di diritti individuali come un abitante del pianeta Terra dei secoli che verranno e ragiona e sente in tema di diritto sociale come un possidente e colonialista di secoli passati. Un uomo bianco erede e figlio di tre secoli di democrazia e diritti dell’uomo che li vuole ampliare ed espandere ma non è disposto a riconoscerli agli altri che lo insidiano e minacciano. Uno che ti ammazza per la roba e che se muori mentre lavori a nero se ne frega e però vuole che tu sia nel tuo privato libero e felice e che non ci siano leggi ad impedirtelo. L’ircocervo in terra: non può esistere questo miscuglio e fusione, eppure esiste, siamo noi.

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