Blitz quotidiano
powered by aruba

M5S: Onestà, onestà! E’ onesto nascondere di essere indagati?

La foto di di Lucio Fero

Leggi tutti gli articoli di Lucio Fero

ROMA – Onestà, onestà! E’ il grido di battaglia di M5S. E ancora “Onestà, onestà!” il grido di vittoria dopo i successi elettorali, primo fra tutti quello di Roma. Onestà, onestà…è onesto nascondere di essere indagati? E’ onesto nascondere che nel tuo governo della città un tuo “ministro” è indagato? E’ onesto quel che hanno fatto per settimane e settimane Paola Muraro e Virginia Raggi?

A Roma con efficace metafora si dice “il sorcio in bocca”. Cioè bocca chiusa per non mostrare e non far uscire “il sorcio”. Essere presi con il “sorcio in bocca” è il peggio che possa capitare per la tua credibilità, quando ti “beccano con il sorcio in bocca” (come a Roma usa dire) addio chiacchiere su onestà, il “sorcio” sta lì ben visibile a testimoniare (come sempre usa dire a Roma) che le “chiacchiere stanno a zero”.

Almeno quattro i “sorci in bocca” a Virginia Raggi e Paola Muraro, di diversa entità e natura. Esaminiamoli.

Primo: aver atteso entrambe di essere scoperte, pubblicamente scoperte, in audizione della Commissione parlamentare. Aver valutato, scelto che era meglio tenersi il sorcio in bocca fino all’ultimo. Non aver pensato per un attimo in due mesi che era meglio parlare, raccontare, spiegare. Cosa ha sigillato le loro bocche? Arroganza? Ingenuità? Paura? Scarso, diciamo, spessore etico? Incapacità a fare due più due e cioè che sarebbe stato meglio dire che essere scoperte?

Secondo: continuare a fare furbetti giochi di parole. Fa un po’ pena vedere entrambe discettare che iscrizione nel registro degli indagati non è avviso di garanzia. Se non è zuppa è pan bagnato e poi questi non erano i “giochini meschini della Casta”?

Terzo, e potrebbe essere il “sorcio” più grosso o quello che invece non c’era: la natura del reato per la quale Paolo Muraro è indagata. Solo indagine e solo sospetto, nessun rinvio a giudizio, tanto meno al momento ombra di colpevolezza. Però il reato sarebbe grande e infamante: aver fatto uscire da impianti Ama rifiuti timbrati come “trattati” in maniera da valere più soldi mentre “trattati” non erano a dovere. “Timbri” non a regola e sovra guadagno. Danni alla salute pubblica e al pubblico erario. Un sospetto al momento senza riscontri. Ma perché la Muraro per quasi cinque mesi non ha smontato in pubblico il sospetto?

Quarto, il più indiscutibile e politicamente pestifero “sorcio”: entrambe hanno mentito più e più volte in pubblico. La Muraro è indagata da aprile. Apprende ufficialmente di essere indagata il 18 luglio. Il giorno dopo lo dice alla Raggi. Decidono di insabbiare. Dal 19 luglio fino al 4 settembre non solo nulla dicono ma negano. Negano in interviste, dichiarazioni. Negano, nascondono. A qualcuno dicono, pare non a Grillo. Agli elettori, ai loro elettori nulla dicono. Onestà, onestà! Un’altra volta magari…

A margine ci sarebbe anche qualche altro problemino per M5S a Roma: dopo la cacciata voluta dalla Raggi dei “tecnici” Minenna, Raineri, Solidoro…la fatica immane a trovare ceto dirigente che governi con loro. Raggi sindaca ha presentato come un luminare dell’economia De Dominicis nuovo “ministro” al bilancio del Campidoglio. Quel De Dominicis che si segnala alle cronache per la sua asserita convinzione di aver domato la crisi finanziaria del 2011 richiamando Obama all’ordine e per aver steso il testo, il libro “Giulio Andreotti, Paolo Conte e Tinto Brass”.

E anche per essere un candidone De Dominicis è noto: ieri ha detto che lo ha cercato e consigliato ad andare con la Raggi “l’avvocato Sammarco”. Deve essere andata così, Raggi sindaca alla convulsa ricerca di qualcuno da mettere in giunta, telefona agli amici, a chi ha conoscenze. Lei dai Sammarco ha lavorato, li conosce, si fida. Sammarco deve aver detto: fammici pensare, ti mando De Dominicis…

Eccolo il problemino, niente classe dirigente e competente, tocca affidarsi alle conoscenze, ai “giri” di prima. E il “giro” di prima della Raggi, come conferma il potere del due Marra-Romeo in Campidoglio, è quello della destra romana.

Ultimo problemino, forse il più triste e mesto. Pateticamente viaggia la teoria dei “poteri occulti” anti Raggi. Poteri occulti, cioè una malia, una fattura, una stregoneria maligna che ha tappato la bocca a lei e alla Muraro? Ne viaggia anche un’altra, soprattutto tra la gente M5S. Quella dei due pesi e misure: e allora a Milano, e allora sindaco Sala che ha nascosto la casa in campagna elettorale? In effetti non è proprio il caso di fare due pesi e due misure, vanno trattati tutti egualmente. Perché sono proprio tutti uguali, la Raggi che si tiene il “sorcio in bocca” come faceva Marino sindaco e Alemanno sindaco. Sono uguali, tanto uguali che non ci si può quasi credere.