Lucio Fero

Migranti, Europa ci lascia affogare. Ora non resta che respingerli. Chi lo farà?

Migranti, Europa ci lascia affogare. Ora non resta che respingerli. Chi lo farà?

Migranti, Europa ci lascia affogare. Ora non resta che respingerli. Chi lo farà?

ROMA – Migranti, Europa ci lascia affogare. Sì, tanto per restare alla metafora dell’affogamento, ci lanciano dall’Europa salvagenti e canotti. Ma di farci salire a bordo e di tirarci su dal mare non vogliono. Ci lasciano nel mare dei migranti che arrivano e sbarcano solo e soltanto in Italia.

Salvagenti e canotti…soldi per ora pochi ma in aumento per la Guardia Costiera libica e per chiunque in Libia provi a controllare un po’ il territorio e a fare un po’ la guerra ai trafficanti di esseri umani. Questi l’Europa ce li mette. E ci mette anche che stringerà fino a negare i visti di ingresso in Europa appunto ai cittadini dei paesi che non accettano o boicottano i rimpatri degli immigrati che non hanno ottenuto asilo politico. E ci mette anche che nessuno obietterà se l’Italia si scrive un regolamento per le navi Ong tipo vietato andare a prendere migranti nelle acque territoriali libiche e vietato darsi “appuntamenti”. E ci mette anche qualche centinaio di ricollocamenti in più, qua e là per l’Europa.

Salvagenti e canotti, ma ci lasciano in mare. Tengono i loro porti chiusi ai migranti. I loro porti chiusi e le loro frontiere sbarrate ai migranti. Quelli che arrivano dal mare e quelli che già sbarcati in Italia dall’Italia vorrebbero uscire e andarsene. L’Europa come una nave con una falla, si chiude la paratia stagna e chi stava in quel compartimento viene sacrificato. Quel compartimento è l’Italia.

San raffaele

Ci lasciano affogare nel mare dei migranti perché, contrariamente a quanto recita la doverosa retorica ma pur sempre retorica delle istituzioni, l’intero sistema Italia non ce la fa a “sostenere” l’impatto degli sbarchi.

Non ce la fa sul piano logistico, troppi, non si sa dove metterli. Ma questo potrebbe essere superato. Fossero anche duecentomila sbarchi nell’anno in corso, un paese che vuole e sa organizzarsi potrebbe farlo. I numeri dei migranti sono alti ma diventano altissimi e “insostenibili” in relazione al sistema paese.

L’Italia non ce la fa sul piano politico-sociale. Due terzi dei Comuni non collaborano e fanno opposizione. Ovunque comitati e presidi contro ospitate di migranti. Televisioni intere e mezzo Parlamento impegnati a descriverli come sub umanità nociva. E dall’altra parte la stolida incoscienza di chi ripete il mantra accoglienza-accoglienza e non si accorge che sta imbarcando razzismo a vagonate.

L’Italia non ce la fa più ad accogliere, sul piano organizzativo, politico, sociale, culturale. L’Italia ha cominciato a respingere nella sua testa e anima. In questo l’Europa ci lascia affogare.

E allora non resta che cominciare a respingere davvero, non solo nella testa e nell’anima ma anche nei numeri. Ma respingere davvero è cosa maledettamente seria e difficile. Non come cianciano gli sciocchi da comizio e da tastiera. Respingere vuol dire selezionare all’arrivo e rimandare indietro in fretta. E nel frattempo tenere in sostanziale custodia. Vuol dire essere efficientissimi allo sbarco nella identificazione e controllo, avere procedure giudiziarie veloci e affidabili, luoghi di custodia civili, vivibili e non mangiatoie di denaro pubblico a danno dei migranti, avere strumenti di forte pressione o addirittura rivalsa sui paesi che non si riprendono i loro migranti e significa spendere per tutto questo un sacco di soldi.

Respingere davvero è una cosa da paese serio, organizzato, deciso, che ama sentirsi dire la verità, che non crede alle bufale e favole delle propagande. Respingere davvero significa avere forze politiche che non vivono per la tv o per i blog o tweet. Respingere è una scelta dolorosa e complessa, non è una festa.

Chi lo farà davvero in Italia di respingere? Salvini e Meloni che sempre raccontano al paese che li si ferma in mare e poi…E poi li si risbarca in Libia occupando il “bagnasciuga” e qualcosa di più con il corpo di spedizione italiano come ai vecchi tempi? Non sanno neanche cosa voglia dire respingere i dieci, cento, centomila e milioni di Salvini-Meloni che sono in Italia. Loro pensano: cancellare, eliminare e dicono respingere.

Lo farà la sinistra dei Bersani, Pisapia, Boldrini, Orlando? Men che mai. Non oserebbe neanche il coraggio civile di pensarlo. Figuriamoci organizzarlo.

Lo farà il Pd di Renzi? Si dividerebbe al primo passo. Lo farà un governo di larghe intese con dentro Berlusconi? Il governo “inciucio” non avrebbe la forza per respirare, figurarsi una cosa come respingere. Lo farà M5S di Grillo? Quando venisse loro comunicato che costa più di un’Olimpiade con relative deleghe e appalti sbiancherebbero dall’ansia.

Lo farà, politica a parte, la nostra Pubblica Amministrazione, la nostra Magistratura? Lo faranno i nostri sempre elogiati e preziosi governi locali? Lo farà la nostra opinione pubblica campione dell’armiamoci e partite e virtuosa delle fanfaronate e sceneggiate?

Chi la farà davvero l’unica cosa da fare oggi? Chi la farà davvero una cosa maledettamente seria come cominciare a respingere davvero migranti mentre si accolgono migranti?

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