Lucio Fero

Milano, fuoco alle palme: è stato il MIA

Milano, fuoco alle palme: è stato il MIA

ROMA – Milano, Piazza Duomo, notte tempo un kommando del MIA ha raggiunto e circondato l’obiettivo. Con ferrea determinazione, pari solo alla nettezza e prontezza della decisione assunta pochi giorni dopo la provocazione subita, il gruppo di fuoco ha punito l’invasore e i suoi simboli: fuoco alle palme. Anzi a un paio di palme perché per dar fuoco a tutte è mancato non il coraggio ma la tanica e la benzina.

Si cerca nelle immagini delle telecamere di sorveglianza sulla piazza di identificare, di dare un nome. Certo i nomi degli “arditi” non sono noti, ma la forma dell’organizzazione cui appartiene il kommando è evidente. Si tratta del vasto, montante, diffuso MIA. Movimento Idioti Armati.

Il MIA non è clandestino, tutt’altro. Suoi membri attivi sono presenti e accolti quasi ogni giorno nelle trasmissioni della tv del pomeriggio, sia della Rai che di Mediaset. La chiamano tv verità, oppure del dolore, oppure del gossip. Comune è il tratto dell’idiozia, recitata ma il più delle volte naturale. Tutto, proprio tutto, è affrontato con duecento parole compresi i sì-no, no-sì. E tutto è narrato col presupposto che chi ascolta e guarda abbia le capacità cognitive e riflessive di un infante, un infante lento.

Membri attivi del MIA sono in tv la sera, nella tv di approfondimento. Sono ospiti di quelle trasmissioni ma anche conduttori (si indaga da tempo se…ci sono o ci fanno). Cellule dormienti e neanche tanto del MIA sono in ampi quartieri della carta stampata. Gruppi del MIA hanno abbondantemente infiltrato Montecitorio e Palazzo Madama, i telegiornali, i sindacati, le organizzazioni professionali.

Il MIA non è clandestino e cresce, eccome se cresce. Dicono nasca nel web ma non è vero. Nel web, attraverso blog, post e soprattutto social il MIA si muove come pesce nell’acqua. Ma non è nato lì, c’era da prima: la comunicazione via web è stata la sua cultura e nutrimento idroponico. Ne ha fatto un movimento di massa, questo sì.

Contro il MIA è difficilissimo assumere misure repressive. Soprattutto perché non sai se servono i carabinieri o gli infermieri. Probabilmente servirebbe una professionalità nuova e impervia, un misto tra carabiniere e infermiere.

E poi che vuoi reprimere? Il fuoco alle palme? Il MIA ha già mandato in cenere l’idea di progresso scientifico e fatto un falò della razionalità (medicine e medici tutto imbrogli, vaccini trucco pericoloso, cibo frankenstein, centrali energetiche uguale morte, elettrosmog ovunque, gasdotti veleno, laboratori e scienziati venduti, sommo crimine la sperimentazione su animali, scie chimiche per avvelenare il cielo e la terra, chip per controllare gli umani, mai stati sulla luna…).

Il MIA, Movimento Idioti Armati. Movimento senz’altro, idioti di sicuro e con il timbro e armati, fortemente armati, dall’essere non tollerati ma ascoltati, anzi blanditi dall’istituzione in gran declino che si chiama pubblica opinione.

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