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Nuti, Mannino…M5S da onestà a omertà. Grillo imbarazzo

La foto di di Lucio Fero

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ROMA – Nuti Riccardo, Claudia Mannino, Giulia Di Vita tutti e tre deputati M5S al Parlamento italiano. Tutti e tre sospesi, qualunque cosa voglia in concreto dire, da M5S. Sospesi dai probiviri (di recentissima istituzione) di M5S con la motivazione nero su bianco di “aver operato in modo da pregiudicare l’immagine di M5S”.

Che hanno fatto, qual è la storia? E’ quella delle firme false a Palermo per presentare lista elettorale. Tredici indagati, molte ammissioni, tanto fumo e purtroppo anche tanto arrosto. Certo arrangiare firme non si fa, non si dovrebbe fare. Specialmente se si è quelli che si presentano come gli unici onesti. Imbrogliare è peccato (dovrebbe esserlo) in politica. Ma firme più o meno vere sono nella minio storia di quasi tutti i partiti. Fin qui l’unica nota è che qualche volta pecca anche M5S.

Il peggio non sono le firme false che tutto sommato…Il peggio è la scelta di omertà fatta da due “portavoce” in Parlamento di M5S. Mannino e Nuti di fronte al magistrato che interrogava hanno fatto scena volutamente muta, si sono “avvalsi della facoltà di non rispondere”. Che è la strategia classica del non offrire a chi indaga collaborazione. Complimenti ai “portavoce” di un movimento che con la magistratura dichiara di essere sempre in sintonia e proclama al paese di voler attuare la “grande pulizia”.

Non solo assumono al postura delle tre scimmiette che non vedono, non sentono e non parlano. I due deputati M5S si sono anche rifiutati di fornire la prova eventualmente a discarico della loro calligrafia. Temevano evidentemente finisse per essere prova a carico la calligrafia. Chi ha contraffatto infatti le firme? Si vede, anche, dalla calligrafia.

Grillo furente e imbarazzato. Che ci sia per lui forte imbarazzo lo scrive e lo attesta il comunicato stesso dei probiviri quando parla di “pregiudizio di immagine”. Grillo aveva chiesto che tutti quelli raggiunti da avviso di garanzia si autosospendessero da M5S. Non è stato ascoltato. Adesso è lui che sospende quelli che sono passati dal comizio in piazza sull’onestà alla pratica dell’omertà in Procura. Ma che vuol dire sospendere un deputato? In concreto nulla. E l’imbarazzo resta.

Senza imbarazzo e vergogna invece la genia dei vigilantes del web autonominatisi tali, crediamo millantando di essere M5S. Alle notizie da Palermo qualcuno reagisce parlando di “pagliuzza”, inventando silenzi di stampa niente meno che su Mafia Capitale, altri stupiscono che se ne dia conto. Qualcuno segnala che darne conto non è giornalismo. Adesso la “pagliuzza” fa ufficialmente lacrimare l’occhio di M5S.

Quanto all’assidua vedetta del web che regolarmente ed esclusivamente interpreta il mondo come chi lecca qua chi lecca là…un consiglio freddo: si faccia visitare da uno psicologo bravo, sono in lui evidenti le tracce di un disturbo della sfera…Quale sfera è chiaro, ma se lo faccia dire direttamente dallo psicologo.