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Pensioni fasulle e Vescovi No Triv: la pratica e la predica

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ROMA – Pensioni fasulle, senza contributi versati e soprattutto senza motivazioni legittime o cliniche per incassarle. L’ultimo di una serie lunghissima di censimenti del Welfare assistenziale/clientelare lo si legge sul Corriere della Sera a firma Sergio Rizzo. Basato su dati Inps, stima il censimento delle prestazioni fasulle in almeno cinque miliardi all’anno l’incassato da decine di migliaia di italiani anche se non dovuto dalla Previdenza Sociale.

Falsi invalidi, falsi ciechi, accompagnatori, anzi indennità mensile di accompagnamento pagata senza reale motivazione, Campania con 84 pensioni assistenziali su mille residenti, Calabria con tasso di invalidità doppio rispetto al resto del paese…Sono cose drammaticamente e stancamente note, la “notizia” non è che ci siano, la notizia è che persistano. Non sono rivelazioni, immagini di ardita e difficile inchiesta, sono fotografie da album di famiglia italiana. Non cambia nulla, siamo, restiamo e vogliamo restare con questo sistema iniquo ma alla portata di tutti o quasi dell’arraffo del denaro pubblico.

Altra cronaca di giornata su La Stampa infatti informa preoccupata che nel Sistema Sanitario Nazionale i conti possono presto non tornare per una decina di miliardi e che si risparmia drammaticamente e stupidamente sulla tecnologia, sui nuovi macchinari di indagine e cura negli ospedali. Si legge anche, il dato non è certo ignoto, che circa il 60 per cento della popolazione italiana è esente dal pagamento di ticket sanitari. Poveri, povero da non pagarsi in parte una medicina il 60 per cento degli italiani? Ovviamente no, è ancora una volta la cultura, la preferenza per il sistema iniquo ma a portata della mano di tutti. Arraffo un’esenzione e sto contento. All’idea che sarebbe molto più giusto e utile, per tutti e per me stesso, pagarmi un antibiotico ma avere in ospedale la macchina chirurgica d’avanguardia non ci arrivo e, se ci arrivo, dico che comunque non mi fido e meglio prendere un’esenzione oggi…

Altra cronaca ancora di giornata ancora sul Corriere della Sera informa dei “Vescovi No Triv, campagna con digiuni, appelli e preghiere”. Il quotidiano conta 80 diocesi dove si fa campagna di fatto per il Sì al referendum del 17 aprile. Nessun problema, se vogliono i Vescovi predichino anche di politica energetica. Il fatto è che non di politica energetica predicano e neanche di ecologia. Ma predicano di pura e netta ideologia.

Ideologia che condividono al fondo e alla radice con i pensionati fasulli, il welfare fasullo, i tutti esenti dal ticket…Queste sono le forme in cui l’idea viene messa in pratica, sono appunto la pratica. L’idea portante è che le risorse, qualunque tipo di risorsa dal denaro pubblico, all’energia, all’acqua debba essere, anzi sia non solo gratis ma anche disponibile a prescindere. A prescindere dal costo, dal prezzo, dalla disponibilità appunto, dalla quantità, dalla reperibilità.

Attenzione, non è un’idea di giustizia sociale, di redistribuzione dei costi e dei redditi, non è un’idea che mira a modificare rapporti di produzione, modalità della produzione della ricchezza e delle merci. Tutt’altro, è un’idea mistica e magica. Non si predica e pratica che le pensioni assistenziali debbano pagarle altri contribuenti con altre tasse. Si predica e si pratica le paghi un mitologico e astratto Stato con fondi supposti come inesauribili. (Appartiene alla stessa famiglia l’idea di un reddito di cittadinanza a prescindere appunto).

Non è un gratis per qualcuno a carico di qualcun altro (questa sarebbe la vecchia oziosa e stantia politica). E’ gratis e basta. Per chi lo prende (welfare). Comunque lo prenda.

E non è niente trivelle, abbasso il petrolio, al bando o quasi gli idrocarburi, museruola al gas e quindi…No, il quindi (minore consumo di energia perché minore energia a disposizione, quindi decrescita più o meno infelice di redditi, consumi, abitudini, modalità di vita…) viene fieramente negato e respinto. La parabola, anche dal pulpito è: bloccate le trivelle e l’energia sgorgherà copiosa da….Da cosa? Dalla Provvidenza o Natura o qualunque si il nome da una entità mistico/magica.

La stessa entità mistico/magica che gratis e a prescindere porterebbe l’acqua dalle fonti al rubinetto. Lo farebbe ad sola, senza spesa e senza limiti. Se non ci fossero di mezzo, se non provassero a mettersi in mezzo gli speculatori che intubano, tariffano e altre mascalzonate…

Questa è la predica ora dei Vescovi No Triv. Quella è la pratica antica del Welfare fasullo. Questa è una cultura, al fondo la stessa. Rispettabile ma irresponsabile. Irresponsabile perché mistico magica e quindi non gravata dal peso del compatibile con il reale.