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Referendum: ricorso respinto. Brutta figura M5S e S.I. Perfino il Tar…

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ROMA – Referendum, il ricorso al Tar del Lazio presentato da M5S e Sinistra Italiana è stato respinto. E fin qui potrebbe essere una tappa della battaglia legal/tribunalizia intorno appunto al referendum. Una tappa con i promotori del ricorso che forano una ruota e perdono appunto una tappa, una tappa qualsiasi. Ma non è stata una tappa qualsiasi, il perché del ricorso respinto è una brutta figura (ammesso che le brutte figure politiche l’opinione pubblica le apprezzi ancora come tali e che il ceto politico come tali le viva) per M5S e Sinistra Italiana. Una brutta, pessima figura che nasce da un misto di superficialità, presunzione, ignoranza, arroganza.

Il ricorso è stato respinto perché, parola di Tar, della e sulla questione si erano occupate e pronunciate due istituzioni “neutrali e di garanzia” quali la Corte di cassazione e la presidenza della Repubblica. La questione era il quesito stampato sulla scheda del referendum. Secondo M5S e Sinistra Italiana “quesito ingannevole e truccato”. Caso vuole che il quesito in scheda sia l’intestazione della legge oggetto di referendum e lo sia da due anni. Quindi, quando il Tar ricorda che della correttezza del quesito si sono occupate Cassazione e Quirinale “istituzioni di garanzia e neutrali”, dice a M5S e Sinistra Italiana che hanno tentato il cavillo, che ci hanno provato indebitamente e che il Tar non si presta, anche se tirato in mezzo, al loro azzeccar garbugli.

Il Tar, perfino il Tar. Non c’è praticamente istanza che i Tar d’Italia non raccolgano, cui non diano spazio, cui non diano una qualche soddisfazione. Spesso, molto spesso, troppo spesso  bloccando il tutto e facendo obiettivamente sponda a chi non ha buoni argomenti per vincere una causa ma ha ottimi interessi per bloccare la decisione o l’azione contestata. E’ uno dei problemi dell’ingorgo e del gorgo tra diritti e doveri in cui affondano entrambi. Il ricorrere al Tar è inflazionato, spesso immotivato ma quasi sempre utile a chi lo fa. Al minimo quasi sempre blocca e ritarda la decisione e l’azione avversa e sgradita.

Ecco, perfino il Tar che tutto o quasi accoglie, che quasi sempre blocca e poi si vede (Consiglio di Stato, Magistratura ordinaria e mesi, anni e anni…). Perfino il Tar che ama la sua indipendenza almeno quanto la sua quasi onnipotenza di fatto, perfino il Tar ha dovuto e voluto ricordare a M5S e Sinistra Italiana che non si può ricorrere al Tar contro le istituzioni neutrali e di garanzia, che non si può usare un Tar per cambiare a piacimento il titolo di una legge. Ma, c’è da scommettere, M5S e Sinistra Italiana assorbiranno senza una piega la pessima figura. Cosa importa loro? Stavano facendo campagna elettorale e quindi ogni garbuglio vale.