Lucio Fero

Renzi/Gentiloni: errore fiducia. M5S/Mdp: incostituzionale anche la scopa, se non è loro

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I deputati M5s protestano a Montecitorio contro il Rosatellum (foto Ansa)

ROMA – Renzi/Gentiloni: porre la questione di fiducia sulla legge elettorale è, alla fine dei calcoli e valutati i pro e i contro, un errore. Un errore legittimo, assolutamente legittimo nonostante le sceneggiate dei tanti che fingono svenimenti democratici di fronte allo “strappo”. Un governo può, eccome se può, chiedere il voto di fiducia su una legge elettorale. Rischia l’osso del collo, è un suo diritto di legge.

Ma resta l’errore, politico.Vero è che le sceneggiate sulla democrazia violata ci sarebbero state tra qualche settimana anche il governo non avesse posto la fiducia. Senza la fiducia e senza l’approvazione di una qualche legge elettorale, il governo sarebbe stato obbligato almeno a rendere compatibili tra loro le due semi leggi che ci sono. Una per la Camera, l’altra per il Senato. Contraddittorie tra loro, frutto di taglia e cuci di leggi precedenti da parte della Corte Costituzionale. Il governo sarebbe stato obbligato ad armonizzarle tra loro, renderle compatibili per non avere elezioni da matti. E avrebbe dovuto farlo con un decreto.

Un decreto…Grillo e Di Maio avrebbero equiparato il decreto sulle elezioni alla marcia su Roma di Mussolini o alla presa della Cambogia da parte di Pol Pot. D’Alema, Bersani e il lacrimante speranze avrebbero condotto processioni nel paese e in ogni tv per compiangere la morte e sepoltura non solo della democrazia ma anche della civiltà occidentale…

Quindi l’errore non è aver provocato la sceneggiata delle proteste e aver dato briglia a un cavallo che non smette mai di correre, quello della democrazia “violata” qualunque cosa fai, basta che la fai una qualsiasi cosa. L’errore è aver posto la fiducia su una legge elettorale che non vale il prezzo perché non risolve il problema, non è davvero utile al paese.

Se si vota con le due mezze leggi vigenti nessuno avrà la maggioranza per fare un governo. E ogni alleanza verrà bollata come infame inciucio da chi sta fuori. E chiunque sarà dentro qualunque alleanza eserciterà il ricatto dei suoi voti sul governo, pochi o tanti che siano. La legge elettorale su cui è stata posta la fiducia elimina questa prospettiva? No, è una legge troppo proporzionale per farlo.

All’Italia serviva una legge chiaramente maggioritaria, come in fondo lo era quella che consentì la formazione e l’alternanza dei governi Berlusconi-Prodi. Ma una legge elettorale maggioritaria fu affossata dal No al referendum del 4 dicembre scorso. Allora si virò sul proporzionale modello tedesco, ma questa ipotesi di legge fu affossata in aula parlamentare dal voto segreto. Allora adesso una legge che non è né carne né pesce e non risolve il problema. Ecco l’errore.

E M5S, Mdp, Fratelli d’Italia..? In prima fila nell’affossare il maggioritario via referendum. In prima fila nell’affossare il proporzionale con voto segreto. In prima fila nell’affossare la legge né carne né pesce. Nell’ormai infinito e spudorato malcostume e malvezzo dominante dichiarano incostituzionale tutto e il contrario di tutto. M5S7Mdp…dichiarerebbero mentre giocano a carte, forse già lo fanno, incostituzionale anche la scopa se la scopa la fanno gli altri.

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