Lucio Fero

Report gioca al No Vaccino: par condicio in Rai tra scienza e opinione

ROMA – Report, pare sia un presidio dell’informazione Rai. Di certo è tra i non molti format televisivi che si fregiano con qualche ragione dell’etichetta giornalismo di inchiesta. E alle spalle, negli anni passati, Report ha in effetti molte inchieste.

Alcune hanno rivelato realtà e aspetti della realtà non noti alla pubblica opinione. Altre sono finite più o meno nel nulla perché indagavano più o meno sul nulla e l’inchiesta era fatta più o meno sul nulla. Altre ancora sono state inchieste coraggiose e utili. Non sono mancate le inchieste, diciamo così, d’inerzia. Quelle basate sull’assioma secondo il quale tutto quanto fa il “potere”, qualunque potere, è sbagliato e losco. Insomma a Report si mischiano da tempo giornalismo di buona tempra e qualità e ideologia anti sistema abbastanza elementare. Il primo, il giornalismo rivendicato ed esposto. La seconda, l’ideologia, più o meno conscia e comunque tanto negata quanto presente. L’ultima puntata ha visto il netto prevalere dell’ideologia nella miscela, il giornalismo è andato a far da ancella, scudiero e famiglio all’ideologia.

Nella sua ultima puntata Report ha giocato al No Vaccino. Ha dato spazio e voce ai dubbi sulla nocività del vaccino contro il cancro all’utero. Lo ha fatto secondo i canoni tipici dell’ideologia che sostiene il movimento No Vaccino e il pensiero magico che fa da sostegno al movimento. A Report, cioè in Rai, hanno recitato l’ingannevole fiction della par condicio tra scienza e opinione. Scienza medica e opinione anti medicina sono state messe sullo stesso piano. Come fossero appunto entrambe opinioni e poi ciascuno liberamente (democraticamente?) sceglie. Una pantomima non commendevole.

La scienza non è democratica, non si sottopone alla volontà e opinione di maggioranza. Se anche miliardi di umani votassero la non esistenza della legge di gravità in planetario referendum, sempre la legge di gravità continuerebbe ad esistere e funzionare sulla Terra. La scienza non è e non deve essere in regime di par condicio con l’opinione non scientificamente sostenuta da esperienze empiriche, ricerca, documentazione.

Nello specifico, i vaccini hanno cancellato o ridotto la presenza di malattie, sono paradossalmente vittime del loro successo clinico: la gente ha dimenticato cosa possa essere una polio o una difterite. I vaccini hanno salvato e migliorato milioni di vite. Punto. E’ un fatto accertato e acclarato dalla scienza. Non c’è possibile opinione contraria dotata di una qualche scientifica fondatezza. Punto. Opinioni contrarie ci sono eccome se ci sono. E ci possono certo essere. Ma sono opinioni. Spesso fondate su incompetenza e disinformazione. Più spesso fondate su astio verso le competenze e l’informazione. Opinioni come quelle sulle apparizioni divine o sulle scie chimiche o sulle anime defunte e vaganti o sulle divinità che si schierano con questo o l’altro esercito combattente…

Milioni, centinaia di milioni di uomini hanno avuto e hanno opinioni così. Ma non è scienza, la scienza è possibile solo fuori dal compiacimento e soddisfazione delle opinioni e credenze. Mettere in par condicio scienza e opinioni, la funzione clinica accertata dei vaccini e il sospetto popolare e popolano che facciano male, è fingere giornalismo e fare ideologia. Alla Rai dovrebbero sapere la differenza tra scienza e opinione e non mandare in onda il suo contrario sotto la finzione della democrazia dei pareri.

Ad esempio, perché a Report facciano così, sempre più facciano così di puntata in puntata, è opinione e non scienza. Si può avere l’opinione che facciano così perché convinti che il giornalismo doverosamente “cane da guardia” del potere non sia vero e giusto se non sia cane che morde. Anche quando il polpaccio è incolpevole. Oppure si può avere l’opinione che facciano così perché fanno il giornalismo che l’ambiente di riferimento ispira e suggerisce, stimola e chiama. La vicinanza e i punti di contatto tra M5S pensiero e il movimento No Vaccini è ampia e documentata. Come ampia e nota è la vicinanza tra M5S organizzazione e Milena Gabanelli che Report ha fondato, allevato e fatto grande.

Opinioni su un perché, saranno scienza di un perché se e  quando a Report, dopo aver spiegato che chi compra l’Unità, se imprenditore, poi deve smettere perché ogni suo businness è sostanzialmente illecito, dopo aver spiegato che I No Vaccino insomma vanno ascoltati e compresi…alla quarta, quinta, anzi decima di queste performance di inchiesta, allora e solo allora dopo ripetuti e convergenti esiti di esperimenti, ne faranno un’altra. Tipo un’inchiesta dove si dimostra che la democrazia diretta è la vera e unica democrazia. Allora sarà scienza che in Rai c’è una trasmissione, una testata di movimento e di partito.

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