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Squadrismo gay se gli unici non omofobi..son gli omosessuali

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ROMA – Il responsabile di Gay.it, intervistato da Radio 24 Il Sole, esordisce: “Potevamo dire che erano omofobi, non l’abbiamo fatto”. E porta questo argomento, questa prova a conforto della bontà dell’iniziativa di stilare l’elenco della trentina abbondante di parlamentari del Pd che non sono d’accordo che il partner gay diventi automaticamente il secondo genitore di un bambino/bambina che abbia come genitore biologico appunto l’altro partner della coppia omo. “Potevamo dire che erano omofobi e non l’abbiamo fatto…”. Come a dire: siamo stati moderati, tolleranti, indulgenti.

Altra prova di bontà della iniziativa dell’elenco, sempre dalla stessa fonte: “Abbiamo sbagliato quattro nomi su 33…”. A occhio non proprio un attestato di precisione un margine di errore del dieci per cento molto abbondante. Ma son particolari, minuzie. Come pure l’ultimo argomento portato a difesa dell’iniziativa: “L’avesse fatto Repubblica l’elenco, nessuno avrebbe trovato da ridire…”. L’eterno alibi del così fan tutti, condito con un po’ di vittimismo di maniera. Ma anche queste son minuzie.

Il grosso, la sostanza, il fulcro del sentimento e ragionare di Gay.it è il seguente: “E’ vergognoso dire di squadrismo gay appunto per i gay che sono sempre state vittime”. Di “squadrismo gay” aveva parlato qualche esponente del Pd e l’idea non è venuta in mente solo al Pd, quando stendi, pubblichi e indichi alla pubblica ira ed esecrazione la lista dei nemici e cattivi di fatto indichi degli obiettivi, lavori di intimidazione. Ma fosse solo questo forse il termine squadrismo potrebbe in effetto risultare esagerato, un filo fuori luogo.

Fosse solo l’elenco…quel che è peggio, molto peggio, è il “potevamo dire che sono omofobi…”. Chi pronuncia questa frase, chi attesta di aver risparmiato agli “elencati” l’omofobi che si meritavano, è una mente singola e collettiva che ritiene e giudica omofobi parlamentari e cittadini che sono favorevoli alle coppie gay riconosciute e regolarizzate per legge, favorevoli a che abbiano tutti i diritti e il welfare delle coppie eterosessuali ma dubitano e temono della eticità e civiltà di dare ad una coppia gay la possibilità di fatto di affittare un utero e farsi così un figlio.

Chi pensa così secondo Gay.it e secondo un’aggressiva lobby gay (altra cosa dai gay tutti) è fondamentalmente “omofobo”. E se non glielo si rinfaccia è per somma indulgenza. Il che vuol dire, se ne rendano conto o no a Gay.it e dintorni che loro pensano l’unico vero non omofobo sia…l’omo. Come per i coloni l’unico indiano buono era quello morto. La stessa categoria concettuale. L’unico vero, genuino, affidabile non omofobo è l’omo perché l’etero è in quanto tale sempre almeno un po’ sospetto. E questo è, non c’è dubbio, squadrismo. Magari della mente e non del manganello, ma squadrismo. Attendendo sereni l’accusa di omofobia, certi che la cittadinanza civile la stessa civiltà non si definisce per scelte e gusti sessuali, come purtroppo a qualche gay ogni tanto scappa detto e pubblicato.