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Terremoto castigo divino, andrebbero fulminati…da Dio

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ROMA – Terremoto castigo divino. E tre! Dopo l’esagitato islamico e il visionario ebraista non poteva mancare il predicatore cristiano e cattolico. In nome del Corano vi dico che il terremoto punisce quelle genti perché le loro donne non si coprono. In nome del talmud vi leggo che il terremoto dio lo ha mandato per punire il paese che non ha votato contro l’Unesco su Gerusalemme. Vangelo alla mano e Bibbia alla testa vi dico che il terremoto è la punizione divini per le Unioni civili, insomma quella roba contro natura…

Non è troppo difficile trovare di questa roba nelle radio e televisioni dei paesi arabi, nelle cronache da Israele, nella testa e nelle parole dei nostrani cattolici sedicenti tradizionalisti. Puntuale è arrivato anche lo speaker di Radio Maria ad annunciare in onda che dio ci punisce con il sisma perché consentiamo ai gay di mettersi in coppia. Radio Maria intesa come emittente ha spiegato che “è opinione personale dello speaker”. Ma chi ha la ventura di ascoltarla un po’ Radio Maria sa che quello speaker, quel linguaggio e quel sentire sono perfettamente di casa nella cultura e nella pratica della radio tutta.

Dunque ci risiamo, sembra proprio che settori più o meno ampi delle tre grandi religioni del Libro sentano venire dal cuore questo dio che punisce con i terremoti. Anche con le malattie? Con gli incidenti stradali? con le sconfitte ai Mondiali? Con il tradimento del partner, le multe, il bruciore di stomaco notturno?

Delle tre grandi religioni monoteistiche in questa adorazione del dio che manda sisma e disgrazie appena sgarri e che ti scruta dall’alto se solo fai pensieri impuri e che ha come sua massima divina preoccupazione che la tua donna non faccia, non concepisca nemmeno l’esistenza di umani maschi tranne che te, delle tre in questo oggi si distingue e spicca la fede islamica.

Ma l’ebraismo ortodosso non scherza quanto ad amore per un dio tutto intento a scrutarti e punirti, anche quando sali sul bus nel giorno sbagliato. I cristiani al giorno d’oggi nella liturgia e passione per il dio delle vendette e torture sono un po’ indietro. Però a recuperare terreno ci stanno pensando in tutto il pianeta gli evangelici. E comunque per secoli il cristianesimo, in particolare il cattolicesimo, è stato medaglia d’oro alle Olimpiadi del dio che frusta, squarta, punisce e si vendica.

Dunque il dio che manda i terremoti…e gli tsunami, e la siccità, e gli incendi, e i virus e i guai e le disgrazie…Chi pensa esista, possa esistere un dio così, di fatto ha una pessima reputazione del suo dio. Chi pensa a un dio che si vendica di un atto degli umani mediante terremoti pensa a un dio che…

Un dio, una divinità che non ha molto da fare se non spiare, monitorare gli umani, stare attento alle loro mosse. Quindi di fatto un dio sottomesso agli umani, un dio guardiano degli umani è un ben misero dio. Non solo ridotto al ruolo di guardiano, non solo intento a spulciare risoluzioni Onu, leggi del Parlamento, atti di governo qua e là e perché no, anche atti di ciascuno al bagno o sotto le coperte. Che ben misero dio è quello di questi musulmani, ebrei, cristiani che lo credono voglioso di occhiuta vigilanza e vendetta.

Misero e in fondo neanche tanto dio visto che la sua missione è dipendere e reagire agli atti magari impuri dell’umanità. Un dio che spia l’umanità dal buco della serratura e che cammina, sta dietro l’angolo con un bastone in mano. Questa l’idea di dio che hanno in testa questi musulmani, ebrei, cristiani. E anche cattivo, feroce, violento questo loro dio. Manda terremoti che devastano e uccidono a caso. Non colpisce solo il “colpevole”, che so’ un fulmine sulla testa della Cirinnà…No, crolli e morti nel Centro Italia. A caso, chi prende prende. Così è la vendetta divina secondo chi la annuncia e racconta.

Un dio dedito al mestiere della spia e del boia e ossessionato, imprigionato nella minima storia degli umani. Forte è il sospetto che questi cristiani, ebrei e musulmani che lo vedono così il loro dio vedano, riflettano nella immagine di dio che costruiscono e propalano se stessi, proprio se stessi. Creano, immaginano un dio a loro immagine e somiglianza.

E comunque. se un dio ci fosse, qualunque dio si sentirebbe offeso dall’essere così pensato e narrato. Se un dio ci fosse un solo gesto di stizza potrebbe, dovrebbe permettersi: fulminare questi predicatori di odio e infamia. Ma dio, se c’è, non si prende vendette, neanche contro questi impostori di ogni fede in ogni dio. Perché chi dice, predica e annuncia il dio guardiano, boia, spia e terrorista è lontano e nemico da ogni dio, immanente o trascendente che sia la divinità.