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Vaccino è di sinistra, Ponzio Pilato di destra. M5S sulla Luna

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ROMA – Vaccino, anzi vaccini obbligatori per i bambini che frequentano gli asili. Obbligatorio perché altrimenti i bimbi che non possono essere vaccinati, andando appunto all’asilo, incontrerebbero come portatori di possibile contagio i bambini che i genitori non hanno voluto vaccinare. Insomma un obbligo sanitaria a vantaggio della salute e sicurezza collettiva. Lo ha deciso la Regione Emilia Romagna, lo ha annunciato per la Regione Lazio il presidente Nicola Zingaretti, volendo definirla “una scelta di civiltà”.

Ma Toti e Maroni a nome rispettivamente della Regione Liguria e Lombardia hanno subito fatto sapere che di no vaccino no asilo nelle loro terre non se ne parla. Tanti omaggi da parte dei due presidenti alla validità clinica dei vaccini, non sono entrambi parte della campagna anti vaccini, proprio no. Però per loro vale più di ogni cosa la “libertà di scelta”. Devono essere i genitori a decidere, il vaccino è buona cosa, ma se mamma e papà non vogliono o non capiscono, non si può e non si deve fare nulla.

E così Liguria e Lombardia si allineano alla scelta già fatta a suo tempo dal Veneto: le tre Regioni che hanno in carico per legge la tutela sanitaria dei rispettivi cittadini in caso di rifiuto dei genitori di vaccinare i bambini oppongono solo campagna di informazione. Campagna più o meno convinta perché le tre amministrazioni non hanno nessuna voglia di entrare in diretto contrasto con i sempre più numerosi affascinati e sedotti dal no ai vaccini.

Liguria, Lombardia, Veneto: tre Regioni amministrate, governate dal centro-destra, dall’alleanza Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia. Alleanza a trazione leghista soprattutto. Tutte e tre sul tema vaccini scelgono la linea che può essere definita la libertà dei genitori soprattutto o anche Ponzio Pilato è il nostro maestro. I governi di Lombardia, Liguria, Veneto sulla questione dei vaccini preferiscono non far nulla che dia la sensazione di impicciarsi. Parole qualcuna, azioni nessuna. Su vaccini e vaccinazioni Ponzio Pilato è di destra.

Emilia Romagna e Lazio sono invece Regioni in cui i governi sono di centro sinistra. E varano l’obbligatorietà dei vaccini negli asili. Motivandola con il dovere per le istituzioni di tutelare attivamente la salute collettiva. E vanno contro, direttamente contro, l’umore e la sub cultura anti vaccini. Vaccino dunque è…di sinistra, Ponzio Pilato è di destra avrebbe cantato, scherzato e riassunto Giorgio Gaber.

E M5S? Dove sta, che dice M5S sui vaccini? M5S sta sulla Luna, comunque altrove. In Emilia ha votato contro l’obbligatorietà dei vaccini per i bambini negli asili. Ma leggete una delle motivazioni portate da Raffaella Sensoli, la relatrice in consiglio regionale di minoranza. Intervistata da Repubblica dice: “Non vorrei che questa norma sull’obbligatorietà vaccinale sia il pretesto per cercare un antagonista e screditare il Movimento Cinque Stelle anche in funzione del prossimo referendum”.

Non c’è dubbio, qui non c’è vaccino che tenga, neanche obbligatorio. Se una mente (di sicuro molte più d’una) arrivano a pensare che si introduce obbligo di vaccino bambini all’asilo per fare danno a M5S impegnato per il No al referendum, che il sì ai vaccini è manovra per estendere e farlo diventare Sì al referendum…Allora è questione non di vaccino preventivo ma di misure di contenimento di questo avanzato Alzheimer civico.

Però a M5S va data comprensione, tra il loro elettorato e la loro area d’opinione vasta è l’incidenza di cittadini che credono i vaccini siano inutili o dannosi, insomma un trucco delle case farmaceutiche. Insieme con quelli che credono la cura per il cancro sia stata trovata ma venga tenuta nascosta. Insieme con quelli che credono al controllo mentale tramite chip sotto pelle o irrorazione dai cieli. Ogni partito, pardon movimento, deve tener conto del suo elettorato, blandirlo o almeno non urtarlo. Per cui da M5S non aspettatevi nulla su vaccini, scienza, medicina e dintorni. Come si muovono scontentano parecchio più d’uno dei loro. Quindi, a domanda e soprattutto di fronte a qualunque scelta terrena, resteranno sempre possibilmente su un altro pianeta.