Lucio Fero

Vegani, vegetariani, fruttariani, crudisti: quattro famiglie, anche un po’ sette

Vegani, vegetariani, fruttariani, crudisti: quattro famiglie, anche un po' sette

ROMA – Vegani, circa un milione e ottocentomila italiani all’ultimo censimento a spanne. Un piccolo grande popolo in forte crescita. Una grande famiglia tra loro perché condividono non solo un’abitudine alimentare ma quella che ritengono una scelta etica, anzi la più etica delle scelte. Sono i vegani una grande famiglia anche se ovviamente non si conoscono tutti tra loro, ma, come una famiglia, convivono con gli stessi usi, costumi, valori, anzi idee e ideologia.

Vegani sono coloro che rifiutano ogni cibo e bevanda di origine e derivazione animale. Ne consegue che…ne conseguono tante cose secondo i vegani: uno stile anzi un senso alla vita e la malcelata certezza di essere migliori dei divoratori di altri esseri viventi, molto migliori, diciamo superiori. Qualcuno di loro azzarda che saranno i solo a salvare (ereditare?) il mondo.

Vegetariani, qualche volta l’anno lo siamo quasi tutti. Ma vegetariani tutti i giorni dell’anno non lo siamo tutti, però i vegetariani non si sa quanti siano anche perché sono certamente più dei vegani. E la loro è scelta sempre e intrinsecamente revocabile e comunque se fanno eccezioni alla regola che si sono dati non si sentano in colpa, tanto meno di peccare. Anzi vegetariani e salutisti tendono sempre più a sovrapporsi.

Vegetariano è chi non mangia carne. Ma mangia pesce, uova, formaggi. Esistono tanti gradi e gradazioni di questa scelta anti carne quante libere teste e stomaci esistono. Vegetariano è scelta libera, non costituisce dogma neanche per chi la pratica. Vegetariani si è soprattutto perché alla ricerca di alimentazione sana. Non manca però chi teorizza la dieta vegetariana sia l’unica in armonia con la natura e la fisiologia umana. Il che è semplicemente falso, al meglio ingenua illusione auto consolatoria.

Fruttariani, sono in un certo senso i più intriganti. Sono pochi, ma decisi. Si cibano solo di frutta dolce e di ortaggi a frutto. Per capirci (e non è facile) pomodori sì. Ma radici (patate) no. E neanche fusti (sedano) e neanche foglie (lattuga) e neanche fiori (carciofi) e neanche semi (fagioli). Vite e tavole complesse, complicate, un filo e anche più contorte. Non è chiarissimo ai più la ragione di una scelta alimentare fruttariana essendo all’incerto confine tra moda, discipline molto new age, stramberia, rito e mito.

Crudisti infine. Si cibano di tutti i vegetali senza eccezione ma mai se sottoposti  trattamento sopra i 42 gradi centigradi di temperatura. Chissà perché proprio 42 e chissà perché la cottura secondo loro nuoce: snatura i cibi, li depotenzia, li inquina, li avvelena? Comunque per qualche ragione l’essiccazione sì, si può fare e mangiare. Cottura no, essiccazione sì.

Sono le quattro famiglie, una grande, una piccola ma in forte crescita, le altre due numericamente un po’ nane, del mangiar diverso dal classico homo onnivorus che mangia carne, pesce, vegetali, frutta…tutto insomma. Quattro famiglie…anche un po’ sette.

 

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