The Daily Blitz LadyBlitz LadyBlitz.com Città d'Italia Rassegna Italia Presa diretta Dalle squadre Gossip in diretta
OkNotizie

Protezione civile, la costruzione delle nuove carceri. Perché nessuno ha parlato? Tutti compari?

marco-benedetto-opinioni
di Marco Benedetto

Leggi tutti gli articoli di Marco Benedetto

2 ottobre 2008, ore 14.00: Guido Bertolaso si allontana dal Salaria Sport Village di Roma, forse dopo un buon massaggio terapeutico

Ancora sullo scandalo della Protezione civile.

Quel che si legge sui giornali non è una sentenza di condanna, ma il frutto di indagini lunghe, laboriose e pazienti dei carabinieri e di alcuni magistrati, i quali hanno anche dovuto stringere i tempi nel momento in cui si sono resi conto che i sospettati stavano per trasferirsi all’estero. Forse, nuovi elementi di prova saranno acquisiti, ma non è detto che i giudici del Tribunale gli diano ragione.

Da Costituzione, gli imputati non sono colpevoli e può benissimo darsi che non siano mai riconosciuti tali, o che nel frattempo intervengano prescrizione, amnistia, indulto, legge cambiata. Negli ultimi vent’anni è accaduto più di una volta.

C’è però il tribunale della morale comune, del buon gusto, della politica, dove i giudici siamo noi cittadini. Noi non infliggiamo anni di galera, ma diamo o neghiamo il voto di cui ciascuno di noi dispone. In questo caso il giudizio è molto difficile.

Certo, se pensate, con Berlusconi, che sinistra sia sinonimo di male assoluto o al contrario che Berlusconi sia l’incarnazione del Joker di Batman, be’ con voi è inutile provar di ragionare. Siete solo da invidiare: non avete dubbi, non avete da tormentarvi nella scelta.

Se volete ragionare con la vostra testa, allora la vicenda legata a Guido Bertolaso e ai suoi amici vi dovrebbe buttare in un mare di tormenti.

Trascuriamo gli aspetti giudiziari della storia, saranno i giudici a valutare, con ben altri strumenti e competenza.

Guardiamo ai tre punti centrali dello scandalo: lo schiaffo allo Stato che la Protezione Civile incarna; la trasversalità dello scandalo; la colossale presa in giro che ci hanno inflitto tutti, ma proprio tutti i partiti.

Il sistema della protezione civile ha subito una accelerazione con Berlusconi. Berlusconi, nella sua prima vita, ha messo in piedi un sistema aziendale, in cui ogni sua parola è legge fino all’ultimo cameraman; nel farlo non sempre ha guardato le regole troppo per il sottile, ogni volta anzi sfidando qualche limite. Normale che si sia trovato più a suo agio con la illegalità legalizzata della emergenza che con il rispetto di leggi e procedure.

Ma non è stato lui a cominciare e questo dobbiamo averlo sempre bene presente. Governo dopo governo, Berlusconi e Prodi, Prodi e D’Alema e prima ancora tutti gli altri da che Protezione civile è sinonimo di emergenza, c’è stata una continua evoluzione, in cui si sono intrecciati: il bisogno di chi risiede a Palazzo Chigi di avere dei capitoli di spesa di cui disporre, per fini onestissimi o meno onestissimi, ma tali da non dovere passare attraverso la mediazione di un ministro che spesso non conosce nemmeno la santa obbedienza perché appartiene a un altro partito; il bisogno di avere pronto uno strumento di intervento efficace.

Questa trasversalità ha fatto emergere l’anomalia Bertolaso, uno così pieno di sé da lasciarsi andare a frasi tipo “gli italiani sono con me”, come uno di quelli che si credono Napoleone, o anche solo Berlusconi, che però di cose ne ha fatte, odiatelo quanto volete ma dovete riconoscerlo, e che comunque risponde in prima persona, magari solo per eccesso di titanismo.

Bertolaso, invece, è apparso una specie di Lord Jim, sembrava un estraneo, quando c’era da assumere responsabilità era sfuggente, bugiardo (in questo Berlusconi, ma non solo lui, docet) a lui la gloria a Balducci il disonore.

Mi rifiuto di credere che uno così, tipo Superman, possa da solo avere risolto ciclopici problemi organizzativi e tecnici, senza una macchina organizzativa che qualcuno gli ha preparato e qualcuno altro mandato avanti, con mezzi finanziari senza limite, saltando a piè pari ogni legge che gli altri organi dello Stati, nelle stesse sue situazioni, sarebbero costretti a rispettare.

Per la trasversalità di cui sopra, alla fine l’opposizione ha fatto un po’ di rumore, ma poi ha ingoiato tutto e si sono tutti girati dall’altra parte quando è passata la norma che affida alla stessa Protezione civile che è al centro dello scandalo la costruzione delle nuove carceri in Italia, una cosa quasi incredibile.

Bertolaso non avrà avuto rapporti sessuali con Francesca o con Monica, Balducci De Santis e Della Giovampaola, a quel che si legge, si saranno accontentati anche di poco, ma poco o tanto sempre favori chiedevano, erano sempre i fornitori a pagare camerieri, posti di lavoro inutili e soggiorni al Pellicano.

Se una vostra persona di fiducia accettasse regali, favori e mance da un vostro fornitore, ve lo terreste ancora vicino? Anche i soldi dello Stato sono un po’ vostri, nostri soldi, perché loro, non diciamo rubano?, diciamo sprecano e noi paghiamo, poco o tanto, con un regime fiscale tra i più pesanti del mondo.

Volevate metterci una piccola piccola normetta che facesse tesoro dell’esperienza sotto i nostri occhi, quotidianamente?  Certo, anche affidare la cosa al ministero competente, quello dei Lavori pubblici, sarebbe valso a poco, visto che Balducci proprio di quella struttura era uno dei più importanti esponenti. Comunque, di qualche sicurezza in più,per carità, non se ne è proprio parlato, vi siete solo preoccupati di stringere sulle intercettazioni e il segreto, non perché Anemone non sapesse, perché intanto lui qualcuno che lo avvisasse lo aveva trovato, ma perché noi non sapessimo.

Perché siete tutti compari.

22 febbraio 2010 20:27 | Marco Benedetto

GRATIS LE ULTIME NOTIZIE VIA EMAIL

Per ricevere una volta al giorno le notizie di blitzquotidiano.it e l'oroscopo basta cliccare qui.

I lettori scrivono

Scrivete qui i vostri commenti.

2 commenti a “Protezione civile, la costruzione delle nuove carceri. Perché nessuno ha parlato? Tutti compari?”

  • kiriosomega scrive:

    Un articolo garbato, ponderato, moderato, io sarei stato molto più duro! Ma non desidero muovere critica alcuna; desidero invece porre una puntualizzazione a proposito del dire dell’Articolista: …”Noi non infliggiamo anni di galera, ma diamo o neghiamo il voto di cui ciascuno di noi dispone.”…
    Noi non votiamo più esprimendo un parere elettorale, Noi votiamo assecondando la volontà di un puparo che della porcata “porcellum” ha fatto un suo cavallo di troia, pardon, ormai si dice”escort”. Un puparo che come negli orridi u$a sta tentando disperatamente di far sì che votino solo quelli che potranno permetterselo, essendo iscritti, paganti, a un carrozzone partitico.
    Insomma da quel Ventennio, da quando c’era l’Uomo Nero, anche con i suoi errori MAI DOLOSI, fino al ventennio descritto come della speranza, e poi allo sbando dell’ytalya per il CAF passando anche per i de mita & colleghi l’Italia s’è rotta! E non saranno le tornate elettorali a renderla sana.
    kiriosomega

  • Nicola Andrea scrive:

    Breve indagine carceri tutte ancora NON consegnat a distanza di 5 anni

    Carcere Sassari
    mandati pagamento 35% (26 mln) costo finale 74 mln
    posti 400
    costo unitario posto 185.000 euro

    Carcere Tempio Pausania
    mandati pagamento 62,58% (31 mln) costo finale 50 mln
    posti 250
    costo unitario posto 198.146 euro

    Carcere Cagliari
    mandati pagamento 52,64% (39,44 mln) costo finale 79.404.781
    posti 550
    costo unitario posto 136.199 euro

    Francia carcere di Rennes

    18 mesi per la realizzazione ultimato nel 2009

    650 posti in celle singole, palestra, campo di calcio e basket, mini appartamenti per incontri familiari
    moderno e all’avanguardia. Tempo realizzazione 18 mesi.
    Costo 64 milioni di euro
    posti 690
    costo unitario per posto 92.753 euro
    La differenza dei costi unitari per posto letto sono andati in tangenti! Elementare Watson!

Leggere anche...