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Juve breaking news: hanno rubato una partita alla Juventus!

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ROMA – Juve breaking news: questa la striscia che avrebbe dovuto percorrere e marcare il sotto video di ogni emittente per tutta la notte di sabato e la giornata di domenica e ancora e ancora oggi. Breaking news, notizia che spezza il flusso delle notizie normali, dei normali accadimenti, notizia di una cosa eccezionale che succede di rado…

Anzi, ad essere precisi nel caso in specie non succede mai. Mai a memoria di umano italico. Si narra di episodi forse avvenuti quando non c’erano gli smartphone, non c’era internet e neanche la televisione…Sì, c’era la radio, forse. Testimonianze frammentarie, certamente segnate dalla concitazione con cui si riferisce del leggendario. Leggendario perché non alla portata dell’esperienza empirica degli umani. Sì, qualcuno, qualche indecifrabile carta e papiro sembra accennare a qualcosa di analogo. Ma di storicamente accertati e documentabile non c’è nulla.

E invece è accaduto, qui e ora, ai giorni nostri, sotto i nostri occhi. Ha ragione Trump: la stampa e il sistema delle comunicazioni di massa non dicono mai la verità e sono al servizio di oscuri poteri, oscure sono le logiche e gli interessi della fabbrica mondiale delle notizie. Ha ragione Grillo: nascondono, confondono, oscurano i fatti. Infatti nessuna striscia di breaking news, nessuna voce concitata di conduttore di telegiornale ad interrompere il consueto clock del notiziario. E l’indomani sulla carta stampata titoli cauti, smorzare, sopire…

Hanno ragione Trump e Grillo ed anche lo sconsolato tabaccaio juventino: la stampa è bugiarda e inaffidabile. Ma come, rubano una partita alla Juve, alla Juventus! Rubare una partita alla Juve, non era mai successo, non poteva succedere. Era una delle poche certezze di questi tempi liquidi. Non puoi fidarti dell’Europa, del governo, della pensione. Moltissimi non si fidano neanche della storia, della cultura, dell’istruzione, della scienza, della ragione…

Per mettere riparo e argine a tale liquidità della vita e del mondo è stata introdotta la Var, insomma quella selva di telecamere in gruppo che ti dicono se è gol o no, se la palla ha varcato tutta o no la linea di porta. E chi ti va a succedere? In un pomeriggio di un maledetto sabato la Var squilla gol quando gol non è perché rintronata dalla palla su una traversa (siamo al derby Sampdoria-Genoa). E la sera, la maledettissima sera di questo giorno fatto per confondere e atterrire gli umani…rubano la partita alla Juve. cade l’ultimo diaframma tra gli umani appunto e la possibilità dell’Apocalisse.

Rubano la partita alla Juve, confondono un giocatore con un altro, vedono quel che non è: Bonucci in fuori gioco. Vedono che va verso la porta del milanista Donnarumma e cerca di prendere la palla. Vedono che fa in piena regolarità quello che deve fare, quello per cui è pagato, giocare contro gli avversari. Ma lo puniscono per averlo fatto perché il cielo o il maligno li acceca e gli fa credere, apparire un fuori gioco impostura.

Non può che essere stata magia, magia nera, quella che ha avvolto l’arbitro Rizzoli (prima l’aveva dato il gol alla Juve, poi l’incantesimo, la fattura lo ha colpito insieme ai più della sua squadra arbitrale). E sul campo si è visto dispiegarsi l’Armageddon, si son sentite risuonare le quartine di Nostradamus, si è avuta una prova evidente del cambiamento climatico…Hanno rubato una partita alla Juve! Forse stampa e tv a unica piccola giustificazione del quasi silenzio hanno la volontà di non creare ulteriore panico.