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Raggi confessa: Roma non si raddrizza, M5S non guarisce Olimpiadi

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ROMA – Raggi, la sindaca Raggi su una cosa ha ragione: il “referendum c’è già stato” ha detto e sillabato due volte, il referendum non solo sulle Olimpiadi ma su tutto ciò che riguarda Roma è stato il voto dei romani appunto che l’hanno fatta sindaca con quasi il 70 per cento dei voti. Con quel voto i romani hanno dato a Raggi sindaca il diritto e il potere di dire No alle Olimpiadi oggi e magari No ad uno stadio domani e magari No anche a un cavalcavia se dovesse apparire troppo “grande opera”. Se qualcuno non lo aveva messo in conto al momento del voto, il suo stupore è fuori luogo. Se qualcuno ora balbetta un qualche ma, come, davvero…stia più attento con il suo voto la prossima volta. Raggi, la sindaca Raggi, il 70 per cento circa degli elettori romani l’ha mandata lì per raddrizzare la città, guarirla da ogni male e punire chi l’ha fatta ammalare.

Già, ma Raggi sindaca raddrizza, guarisce, sana? No, la risposta è un secco no. E questo no lo pronuncia, lo confessa in pubblico, lo ammette, ne va perfino fiera e orgogliosa, d’intesa con Grillo, la Raggi stessa. Raggi sindaca di Roma M5S a raddrizzare la città neanche ci prova, lo considera un mandato “irresponsabile” da accettare. Quando hanno detto alla Raggi e a M5S tutto o quasi “Le Olimpiadi gestitele voi se temete ruberie e imbrogli, siate voi il controllo e il governo…” M5S tutto o quasi e la Raggi dopo intesa con Grillo hanno risposto con un: e che siamo scemi?

Forse hanno perfino ragione, forse Roma non si raddrizza. Chi scrive nella sua piccolissima parte se avesse dovuto decidere non avrebbe voluto le Olimpiadi a Roma. Come d’altra parte non le volle Mario Monti presidente del Consiglio, non c’è bisogno di essere contro i “poteri forti” per pensarla così. O Mario Monti era contro i “poteri forti”? Quindi qualche sceneggiata in meno sarebbe cosa seria, penosamente maleducata quella della Raggi che dà buca a Malagò e alla delegazione Coni per mostrare al mondo che umilia e tiene in sala d’attesa gli ambasciatori delle “Olimpiadi del mattone”. Penosamente maleducata e purtroppo vissuta da autori e attori come una gran trovata, una “ficata”…

Chi scrive nella sua piccolezza pensa meglio no Olimpiadi a Roma perché non si raddrizza il legno ormai storto di una società civile (?) fatta di corporazioni feroci l’una contro l’altra, il legno storto di amministrazione pubblica corrotta e proterva, il legno storto di imprese e maestranze che vivono di denaro pubblico pietito o estorto, il legno storto di una politica solo clientelare o populista o tutte e due insieme, il legno storto di una cittadinanza che rifiuta responsabilità, il legno storto di competenze svanite e svilite, il legno storto di un sindacalismo che protegge il clan, il legno storto di una imprenditoria famelica e da saccheggio…

Ma chi scrive non si è certo proposto agli elettori per raddrizzarlo questo legno storto. M5S invece che è cosa grande e imporante con la Raggi a Roma e poi nel paese ha detto proprio: votate noi, andiamo noi e guariamo tutto. Dopo aver detto così e così aver vinto… M5S  annuncia, ammette che non ce la fa a raddrizzare, proclama fiero che, anche se comandano loro, anche se le gestissero loro le Olimpiadi e altro di simile, Roma non si controlla, il paese nemmeno. “Irresponsabile” accettare ha detto la Raggi non rendendosi conto di dire, ammettere, confessare che “irresponsabile” è dunque affidare al controllo e gestione M5S, anche M5S dopo gli altri partiti, le Olimpiadi, lo stadio, gli impianti di smaltimento e trasformazione dei rifiuti…

Raggi ha detto, d’intesa con Grillo è bene ricordarlo, che ogni qual volta girano un sacco di soldi M5S non può farcela a farli girare puliti, ha detto che la scelta “responsabile” è lasciar perdere. Grillo e Raggi hanno voluto che si sapesse con clamore che questa è la vera natura di M5S. Non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo…riecheggiano in Campidoglio le parole di un lontano Papa che non voleva rinunciare al potere temporale della Chiesa. Qui invece è M5S che al potere di guarire e sanare promesso al popolo rinuncia ed abdica. E se ne vanta. Comprensibilmente se ne vanta, perché M5S è così: se tocca il governo vero, il fare, lo scegliere, il gestire…allora M5S subito si ammala come se toccato da quello che per il MoVimento è veleno.

Si può dire No alle Olimpiadi, certo che si può. E senza ricorrere allo snocciolare un po’ da poesia di Natale della scolaretta sindaca che infila slogan uno dopo l’altro per “motivare”. Si può dire No, eccome. Ma si può dire No alle Olimpiadi perché se dici Sì chi la tiene poi Roma, chi le governa, chi le controlla, chi le guarisce dal malaffare e poi, insieme, chiedere i voti per tenere, controllare, governare, guarire l’Italia?