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Fiamma Nirenstein ambasciatore non gradita a Renzi? Lui nega

La foto di di Pino Nicotri

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MILANO – Dopo molte osservazioni critiche fin dal 1 settembre 2015 e dopo le critiche degli ebrei romani espresse il 9 di quello stesso mese, arriva finalmente il no del nostro primo ministro Matteo Renzi alla nomina della giornalista, ex parlamentare e pensionata italiana Fiamma Nirenstein ad ambasciatore israeliano in Italia. Ne dà notizia il quotidiano israeliano Haaretz, con queste parole:

 “Il primo ministro italiano chiede  a Netanyahu di riconsiderare la scelta dell’ambasciatore a Roma. L’opposizione alla nomina dell’ex deputato Fiamma Nirenstein ha origine nell’evidente conflitto di interesse, in quanto ha rappresentato gli elettori italiani e ora servirebbe a Roma gli interessi di un altro Paese”.
Ne dà anche notizia, sulla sua pagina Facebook, il docente israeliano di Storia medioevale Areil Toaff, figlio dell’ex rabbino capo di Roma Elio Toaff nonché autore del libro “Pasque di sangue”, ferocemente criticato dal governo israeliano tanto che il professore dovette mettere mano a una nuova edizione debitamente purgata,  che non gli ha evitato comunque una serie di problemi, anche di sicurezza personale, in Israele.
Palazzo Chigi, informa Alberto Custodero su Repubblica, ha smentito, come prevedibile. Fiamma Nirenstein da pochi anni è anche cittadina israeliana e quando vive in Israele risiede nella colonia di Gilo, che in quanto colonia, costruita cioè su terreni espropriati da governatori militari ai palestiensi, è ritenuta illegale dall’Onu. Il governo israeliano lo scorso anno nominò ambasciatore in Brasile un noto leader dei coloni israeliani, Dany Daian, ma il governo brasiliano chiarì subito che non gradiva  quella nomina perché non intendeva legittimare neppure indirettamente il colonialismo israeliano a danno dei palestinesi. Matteo Renzi ci ha messo vari mesi in più, ma alla fine ha capito anche lui l’inopportunità, se non l’offensiva assurdità, della nomina della Nirenstein.
Queste le parole di Ariel Toaff nella sua pagina Facebook:
Dopo il Brasile con la nomina del candidato ambasciatore di Israele Dayan, rappresentante dei coloni, rientrata e cancellata, è ora la volta dell’Italia, come era ampiamente previsto e aveva ideato il machiavellico Netanyahu.
Renzi chiede ufficialmente al PM di Israele un ripensamento sulla nomina di Fiamma Nirenstein ad ambasciatore in Italia. “Si tratta di una nomina inopportuna e conflittuale, dato che la signora ha rappresentato in parlamento i votanti italiani e metterebbe con la sua candidatura in evidenza quali siano stati i suoi veri interessi” (Haaretz)”.