Paolo Gentiloni

Ius soli, perché siamo a favore

Ius soli, perché siamo a favore

Ius soli, perché siamo a favore

È arrivato il tempo di considerare questi bambini come cittadini italiani. Mi auguro che succeda in fretta, già nelle prossime settimane, perché è un atto doveroso di civiltà. C’è una parte del Parlamento e dell’opinione pubblica italiana che è diffidente. Ma non bisogna avere paura.

Chi acquisisce la cittadinanza ottiene i diritti però abbraccia anche i doveri. Non bisogna lasciare spazio all’idea che con questa decisione noi sottovalutiamo l’importanza della nostra cultura o identità, e proprio per questo abbiamo la forza di aprirci e di estendere la cittadinanza a tanti bambini che ne hanno il diritto.

A chi agita lo spettro di minacce alla nostra sicurezza dico che c’è una sola chiave per essere in grado di contenere questa minaccia, c’è un solo modo per prosciugare l’acqua a chi si radicalizza nella nostra società e la strada non è quella dei muri che si alzano, ma quella dell’inclusione. La cittadinanza a questi bambini interessa anche la nostra sicurezza, non è solo un dovere morale.

C’è una parte dell’opinione pubblica italiana che guarda con diffidenza a questa decisione: non dobbiamo fare finta che non ci sia. Diventando cittadini italiani si acquisiscono dei diritti, ma anche dei doveri. Non sottovalutiamo l’importanza della nostra cultura e della nostra identità.

 

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