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Legge 104: non si può negare trasferimento al lavoratore

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ROMA – Legge 104: non si può negare trasferimento al lavoratore. Con la sentenza n. 5900/2016 la Corte di Cassazione si è occupata del caso di una lavoratrice a cui è stata negata la richiesta di trasferimento in diversa sede dell’azienda per assistere in modo continuo il genitore con handicap , una possibilità regolata dalla legge 104.

La donna si è vista costretta a chiedere un periodo di aspettativa in modo da potersi dedicare alla sua cura. L’azienda aveva motivato tale diniego con il fatto che sussistevano comprovate esigenze tecniche, produttive ed organizzative ostative al trasferimento richiesto, non essendo la lavoratrice l’unica in famiglia in grado di prestare tale assistenza.

La Suprema Corte ha ritenuto inammissibili tali motivi perché l’azienda, così come prescrive la legge, non ha dimostrato la sussistenza di straordinarie esigenze produttive che ostavano a tale accoglimento. L’interesse all’accertamento del diritto al trasferimento del dipendente deve infatti sempre bilanciarsi con le esigenze della produzione dell’impresa.

Gli ermellini, sulla scorta di tali motivazioni hanno condannato al risarcimento dei danni per il mancato accoglimento della domanda. Gli ermellini hanno inoltre quantificato tale risarcimento in misura pari alle retribuzioni dovute da quando la dipendente aveva domandato il trasferimento, sino al rientro dall’aspettativa. Il testo integrale della sentenza è scaricabile qui.