Blitz quotidiano
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Referendum, Sì. Per non fare come i no Trump che non hanno votato

ROMA – Referendum italiano il 4 dicembre. C’è in giro una pattuglia scelta del No. Anzi, più che una pattuglia, se non è proprio un’armata la sua consistenza è quella di un battaglione. Insomma non sono pochi quelli che si preparano a votare No perché ai loro occhi Renzi e chiunque altro al governo pari sono. Il battaglione, questo battaglione del No, è composto soprattutto da persone che si sentono molto progressiste, molto democratiche, molto di sinistra e per queste tradite da Renzi e pronte perciò a punirlo per via di No referendario.

Le si può vedere in piazza queste persone, le si può vedere nella versione americana dello stesso soggetto e sentimento politico. Informano le cronache, tutte, dalle manifestazioni di piazza anti Trump in tante città americane che buona parte dei manifestanti non ha votato alle presidenziali Usa oppure ha votato per i candidati libertari o verdi, non certo per Hillary Clinton.

Loro che oggi gridano che Trump non è il loro presidente e contestano la legittima elezione di Trump il voto alla Clinton che avrebbe impedito Trump presidente non lo avrebbero dato neanche morti. Ma soprattutto e in gran numero a votare non ci sono neanche andati “tanto non serve a niente e il sistema non cambia”.

E’ interessante il percorso logico emotivo di questo segmento di opinione pubblica. Eccolo: bisogna fare qualunque cosa per fermare Trump presidente, tranne l’unica cosa che poteva fermarlo e cioè andare a votare contro di lui.

E’, fatte le debite differenze, lo stesso percorso logico di chi si appresta a votare No perché va fermata la “deriva a destra” di Renzi. Per fermare la deriva a destra va fatta qualunque cosa dicono, tranne l’unica cosa che la ferma la destra: votarle contro con un Sì al referendum. La destra infatti vota con entusiasmo e passione No. Ma loro, il battaglione della sinistra per il No, al referendum Sì non voterebbero neanche morti. Magari non votano.

La destra attende, insieme a M5S dall’altra parte, che dal balcone del No vincente venga giù precipitando il governo. E che quindi si vada a una campagna elettorale (l’unica cosa che si fa in Italia) lunga altri 6/9 mesi al termine della quale magari governerà la destra o M5S (dipenderà dalla legge elettorale con cui si voterà). Di certo non Renzi e non il Pd. Perché meglio morti che Renzi è il motto del battaglione di sinistra del No. Magari poi, a elezioni vinte dalla destra o da M5S, saranno in piazza a gridare: questo non è il mio governo.