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Juve scudetto, Napoli in caduta, Roma harakiri

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ROMA – Per dirla banalmente, a questo punto soltanto la Juventus può battere la Juventus. Nove punti di vantaggio sul Napoli, strapazzato a San Siro dall’Inter rediviva, sono una enormità ad appena cinque turni dalla fine. E il Ciucco sembra in caduta libera, Higuain, – resto nella banalità – è più di mezza squadra e la società anziché lamentarsi per l’arbitraggio di Rocchi (in effetti Icardi era partito in fuorigioco sul primo gol) farebbe bene a multare il bomber argentino che con lo sconto se l’è cavata a buon mercato. Mettere le mani addosso ad un arbitro di solito costa molto più caro in termini di squalifiche. Pagata a caro prezzo la vittoria bianconera sul Palermo di nuovo affidato a Ballardini. Marchisio si è rotto i legamenti crociati del ginocchio sinistro e salterà l’Europeo. Problemi seri per il ct Conte che ha Verratti in cattive condizioni fisiche e le scelte contate a centrocampo.

Deciso virtualmente lo scudetto, resta aperta la corsa al secondo posto e il Napoli ringrazia la Roma che a Bergamo ha fato harakiri. In vantaggio di due gol si è fatta agganciare e superare dall’Atalanta e ha acciuffato il pareggio grazie a Totti, subentrato nel finale. Epico litigio negli spogliatoi fra l’allenatore (che smentisce) e il capitano. Mani addosso o no, il rapporto tra i due, già in crisi, si è disintegrato e la freddezza con cui il tecnica aveva commentato la gara (”pari della squadra non di Totti”) la dice lunga. Pallotta si aspetta che Totti stacchi e passi nei ruoli dirigenziali, il Capitano resiste e vuole giocare ancora una stagione.  Ora la Roma – sotto di cinque punti al Napoli – dovrà badare al ritorno dell’Inter (che peraltro deve tenere a distanza la Fiorentina), altro che sorpasso grazie allo scontro diretto del 25 aprile. Rinviene anche la Fiorentina, 3-1 al Sassuolo con papere di Consigli, e rompe un lungo digiuno. Situazione esplosiva anche a Firenze , Sousa ha l’aria di chi dice. “Sopportatemi ancora un po’ e poi tolgo il disturbo”. Ennesima rifondazione in vista? Probabile.

Il Milan gestione Brocchi ha vinto a Marassi ma deve ringraziare l’arbitro Valeri che su segnalazione dell’arbitro di porta Di Bello ha annullato un gol regolare alla Sampdoria. Il match era sullo 0-0 e probabilmente avrebbe avuto un esito differente. Timidi segnali di risveglio della squadra e Balotelli un poco più dentro la parte. Bacca ancora a segno (15esimo gol in campionato, come Icardi) che è quello che gli riesce meglio. Torna in corsa anche la Lazio, vittoriosa facilmente sull’Empoli in disarmo. Anche Simone Inzaghi come Brocchi è in caccia della riconferma per l’anno prossino e la squadra ha reagito bene al cambio in panchina. Nel turno infrasettimanale i biancocelesti andranno a far visita alla Juventus e il match dirà se il nuovo corso (due vittorie) è stato un fuoco di paglia o l’avvio di una nuova stagione. Fra Milan, Sassuolo e Lazio in palio l’ultimo posto in Europa che per i rossoneri può arrivare anche dalla vittoria della coppa Italia.

In coda le vittorie del Carpi sul Genoa e del Frosinone a Verona alzano di nuovo la quota salvezza. Restano dentro alla lotta-salvezza sette squadre: dai 37 punti di Bologna e Atalanta ai 28 del Palermo, ci sono la Sampdoria a 36, l’Udinese a 35, il Carpi a 31, il Frosinone a 30. Ormai spacciato il Verona, a 22 punti. Sic transit.