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Calabria si è fatta la reggia. Mattarella inaugura lo spreco

La foto di di Riccardo Galli

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CATANZARO –  Calabria Regione si è fatta la reggia, appena più piccola di Versailles e buona per ospitare il doppio dei dipendenti che ci andranno. Di certo non si può dire che i calabresi non abbiano dovuto attendere, ma finalmente, dopo circa un trentennio, il gran giorno è arrivato: domani 29 gennaio verrà inaugurata la nuova cittadella della Regione Calabria. Ci sarà una cerimonia in pompa magna, alla presenza niente poco di meno che del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per quella che però è un’opera che suscita anche qualche perplessità: forse per il neo di aver impiegato tre decadi per diventare realtà o magari perché, rispetto alle stime iniziali, è costata il triplo di quanto previsto.

A fare le pulci alla cittadella è, sul Corriere della Sera, Sergio Rizzo. E tanto per dare qualche termine di paragone la suddetta cittadella potrebbe rivaleggiare, in termini di grandezza, con la reggia voluta da Re Luigi XIV: Versailles. La struttura che ospiterà (nemmeno tutti!) gli uffici del governo regionale sarà infatti appena duemila metri quadrati in meno della reggia francese che si dispiegava su 67mila metri. Un complesso di ben 14 edifici, pronti ad ospitare tra le 3500 e le 5500 persone anche se, ad oggi, i dipendenti che vi operano sono 2141. Staranno comodi.

Ma se le dimensioni contano, di più pesano i costi sostenuti per realizzare quest’opera, tanto più che si tratta, ovviamente, di soldi pubblici. All’inizio, ed era il lontanissimo 1987, lo stesso anno in cui tanto per dare qualche punto di riferimento Maradona giocava nel Napoli, Andreotti rifiutava di formare il governo per la rottura tra Dc e Psi e in cui moriva Primo Levi, allora i costi stimati erano di 53 milioni di euro. Già all’epoca un’investimento non esattamente insignificante. Ma nei trent’anni trascorsi il conto è leggerissimamente lievitato, arrivando a 160 milioni di euro.

Un mare di denaro che appare ancor più grande se messo in relazione al fatto che in questo profluvio di spazi inutilizzati non si è riusciti comunque a trovare una collocazione alla struttura commissariale, attualmente ospitata nella sede di Palazzo Alemanni in pieno centro storico. E, cosa ben più grave, che il consiglio regionale sia ubicato addirittura in un’altra provincia della regione a 157 chilometri di distanza dal capoluogo: a Reggio Calabria. Giova, a titolo d’esempio, riportare a quanto ammontano i rimborsi chilometrici concessi ad un ex presidente del consiglio per un totale di 1340 giorni di uso della propria auto: 211mila euro.

Critiche, costi, sprechi veri o supposti domani, comunque, arriverà Mattarella. “E’ per noi motivo di soddisfazione e di orgoglio di avere la presenza del Capo dello Stato ed è anche un segno di grande attenzione verso la Calabria”, ha scritto in una nota il Presidente della Regione Mario Oliverio. “La presenza del Presidente Sergio Mattarella alla cerimonia di inaugurazione della Cittadella costituisce un motivo di incoraggiamento nell’impegno necessario per affrontare i gravosi problemi della nostra terra, a partire dalle sue condizioni economiche e sociali e dalla necessità di creare opportunità di lavoro, in particolare per i giovani e le ragazze”, continua poi il testo che ricalca il solco di quelli prodotti un po’ ovunque in occasione delle visite istituzionali.

Speriamo solo che, all’interno della novella reggia, trovi spazio l’ufficio comunicazione o comunque la struttura che gestisce il sito della Regione Calabria che, sotto il titolo “Avviso trasferimento uffici regionali nuova sede”, a meno di 24 dalla cerimonia scrive: “S’informano i Cittadini che si sta provvedendo al trasferimento degli Uffici della Regione Calabria, nella nuova sede ‘Cittadella Regionale’ ubicata in Germaneto di Catanzaro. Il trasferimento dei Dipartimenti regionali, avviato il diciotto luglio scorso, si concluderà il prossimo ventidue settembre, secondo il calendario allegato. Considerato il consistente lavoro che il trasloco sta comportando, si potrebbe verificare, in questa fase, qualche disservizio del quale, sin d’ora, ci scusiamo”.