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Italiani in estinzione. Immigrati? No, mamme tardi

La foto di di Riccardo Galli

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ROMA – Italiani in estinzione…alla lunga. Nel 2016, per la prima volta in 90 anni, le morti hanno superato le nascite. Quindi sempre meno italiani in Italia. Colpa degli immigrati, della loro “invasione”? No, proprio no. Qualunque cosa si pensi (se ne pensano di ogni…e di ogni peggio) sugli immigrati, i numeri dicono che a sospingere la “gens italica” (gens italica che è di per sé miscuglio secolare e meticciato millenario)  verso la riduzione, la decimazione non sono loro. A far sì che gli italiani siano di anno in anno sempre meno sono…le mamme tardi. Mamme tardi, molto tardi, sempre più tardi.

I bambini nati da donne italiane tra i 20 e i 24 anni sono stati l’anno scorso 46.029. Nel Regno Unito le mamme giovani di bambini ne hanno fatti 125.377, le francesi 109.500, le tedesche 80 mila. Da noi le mamme giovani sono poche.

Tante invece le mamme tardi. In Europa su 1.019 bambini nati da madri over cinquanta ben 303 sono italiani, più del 30 per cento! Sempre in Europa 13.382 bambini nati da mamme tra i 45 e i 49 anni e 2.800 sono italiani, il 20 per cento. E su 214 mila circa bambini nati in Europa da mamme tra i 40 e i 44 anni, 36.654 sono italiani (circa il 15 per cento).

Dunque in Italia la metà delle mamme giovani ad esempio francesi e percentuali di mamme rispetto all’Europa che crescono al crescere dell’età.

Dunque pochi nati e da mamme sempre più adulte/anziane.

Cui corrisponde il dato secondo il quale della gran massa di adulti (67 per cento) tra i 18 e i 34 anni che in Italia vivono ancora con i genitori tre su quattro sono maschi.

Sommando e intrecciando i due dati l’esito demografico non può che essere quello di una progressiva diminuzione degli italiani. Se sette italiani su dieci non possono e/o non vogliono smettere di essere figli…Se l’età della gravidanza si sposta sempre più verso i 35 anni e oltre…i morti saranno in numero superiore ai nati.