Blitz quotidiano
powered by aruba

Tasse senza sanzioni, multe no. Quanto, quando, come. Sconto 50%

La foto di di Riccardo Galli

Leggi tutti gli articoli di Riccardo Galli

ROMA – Tasse da pagare senza sanzioni. Multe no, multe stradali non si “rottamano”, si pagano come prima. Le tasse invece da pagare senza sanzioni. Quanto? Sconto circa 50 per cento della casella esattoriale. Quando? Tempo un anno per pagare e per pagare i debiti col fisco fino al 31 dicembre 2015. Come? A rate se vuoi e difficile che arrivi sms immaginato da Renzi mittente Agenzia delle Entrate, più probabile dovrai far richiesta tu dello sconto.

Tasse non pagate da pagare senza sanzioni. L’intero importo o solo una parte e, eventualmente, sino a che cifra complessiva? E poi quali debiti, di quali anni e, cosa più importante, come fare per accedere alla nuova gestione? L’addio ad Equitalia annunciato dal governo che trasferirà il compito della riscossione delle imposte evase all’Agenzia delle Entrate è già cosa tanto pubblicizzata quanto nota. Meno noto, e soprattutto meno chiaro per i contribuenti italiani, è come questo si tradurrà in pratica. Chi ha nel cassetto cartelle esattoriali cosa dovrà fare per pagare ma pagare meno?

Posto che i dettagli sono ancora da mettere a punto, il decreto varato sabato è stato infatti approvato con la formula ‘salvo intese’ che lascia la porta aperta ad eventuali ritocchi prima del varo definitivo, alcune risposte possono già essere date. E allora proviamo a fare un po’ di chiarezza cominciando dal ‘quanto’, il punto su cui è più facile dare una risposta perché non esiste un tetto. E la risposta è allora ‘tutto’. Vale a dire che i contribuenti che hanno pendenze col fisco potranno accedere al nuovo ‘trattamento’ portando in dote e beneficiando delle nuove condizioni per l’intero importo del loro debito, che si tratti di qualche centinaio di euro o di migliaia.

Eccezione sarà l’Iva evasa che rimarrà fuori dalla novità. La rottamazione delle cartelle Equitalia porterà quindi all’abbattimento totale delle sanzioni amministrative e degli interessi di mora, lasciando a carico del contribuente solamente l’intero ammontare del tributo dovuto, gli interessi sul ritardato pagamento e l’aggio, che oggi vale il 6%. “Ma anche questo dovrebbe scendere al 3% se non addirittura azzerarsi”, spiega il viceministro dell’Economia Enrico Zanetti a cui si deve l’idea di legare quest’operazione alla chiusura di Equitalia. Considerando che gli interessi di mora possono arrivare al 200 per cento, lo sconto, la differenza tra una cartella vecchio conio e una nuovo conio potrà aggirarsi intorno al 50 per cento.

Veniamo ora al ‘quando’, che ha una doppia faccia. La prima è quella che riguarda il ‘quando’ dei debiti: la rottamazione varrà per tutti i debiti iscritti sino al 31 dicembre 2015 compreso. Il ‘quando’ poter accedere alla nuova condizione è invece più fumoso. Si sa che Equitalia sparirà,  ma non è stato specificato da alcuno quando le nuove cartelle cominceranno a partire.

Una questione questa che si lega inevitabilmente al ‘come’, perché un altro punto poco chiaro è quello che riguarda il titolare dell’iniziativa. Vale a dire: per trasformare un vecchio debito in una nuova cartella scontata, dovrà essere il contribuente a farne richiesta o sarà invece lo Stato (in una delle sue vesti) che si caricherà l’onere di mandare a tutti i contribuenti interessati la nuova richiesta?

Per dei punti ancora ‘oscuri’ ce ne sono altri però chiari. Già ora si può dire infatti che gli importi che i contribuenti saranno chiamati a versare una volta accettata la loro istanza potranno essere rateizzati in 36 mesi e, con ogni probabilità, ci sarà la possibilità di compensare il dovuto con eventuali crediti vantati nei confronti della pubblica amministrazione. A fronte di 55 miliardi di euro di cartelle ‘incagliate’, il governo in questo modo conta di incamerare circa 4 miliardi.

Chi sta già pagando al fisco a rate debiti pregressi non dovrà interrompere il pagamento ma avrà ovviamente diritto ad accedere allo sconto e, se del caso, andrà in compensazione. Vi sarà anche una esimente penale in caso di completo pagamento prima che la causa sia arrivata a processo.