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Paul Newman è morto l’8 agosto: il web ignorante

La foto di di Riccardo Galli

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ROMA – Paul Newman è morto il 26 dicembre di otto anni fa. Paul Newman era uno degli attori più noti sul pianeta, la sua morte fu una notizia (e anche un rammarico) globali. Tutti seppero allora della sua morte, almeno tutti coloro che hanno un rapporto sia pur vago con una radio, una televisione, un giornale, un pc, uno smartphone…Eppure il web ha fatto ri-morire Paul Newman otto anni dopo. La “notizia” di Paul Newman morto l’otto di agosto 2016 ha arredato nella giornata di ieri svariati siti web.

Un incidente? Un incidente tecnico? Così dicono, anzi sussurrano. Ma così non è. Non è un incidente, è ilweb ignorante. Il web regno, culla e moltiplicatore dell’ignoranza informata, la forma di comunicazione più diffusa oggi. Chi poteva non sapere della già avvenuta morte di Paul Newman otto anni fa? Diciamo pure che un input tecnico non può “sapere”, può sbagliare. Ma l’umano che riceve l’input e pubblica, mette in rete la seconda morte anni dopo? Come fa questo umano a non sapere?

Fa, fa…Perché vive e opera nel web ignorante. E il web ignorante non ha memoria, vive nell’immediato, scoraggia e non valuta l’accumulo delle conoscenze, delle nozioni, delle competenze. Lo stratificarsi, il sovrapporsi, il legarsi delle informazioni in concetti sono attività che l’uso ignorante del web ritiene superflue e già ora francamente appunto ignora. Ciò che appare da un motore di ricerca o ciò che viaggia in quell’istante in rete è tutto ciò che c’è da sapere sull’oggetto dell’interesse/curiosità immediati.

E’ già un modi di pensare quello che alimenta e si alimenta del web ignorante. Appunto l’ignoranza informata: non so nulla, proprio nulla, mai ritenuto nulla, mai appreso nulla, mai studiato nulla su quell’argomento grande o piccolo che sia ma questo non ha alcuna importanza perché consulto, navigo e nulla più e di diverso mi occorre.

Succede così che Paul Newman muoia due volte. Nel caso di Paul il web ignorante viene scoperto in flagrante. In decine di migliaia di altri casi quotidiani se la cava, la fa franca.